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    Giuditta e la serva

    Tela, Giuditta e la serva, Orazio Gentileschi

    Oggetto: Tela
    Autore: Orazio Gentileschi
    Soggetto: Giuditta e la serva
    Data:
    Collezione: Collezione Gentile
    Descrizione iconografica:
    Misure: H: 149 cm ca., L: 161 cm ca.
    Ubicazione d’epoca: Genova, Palazzo Emanuele Filiberto Di Negro, Via al Ponte Reale 2
    Ubicazione attuale:
    Fonti a stampa:
    - Ratti 1766, pag. 110
    - Ratti 1780, pag. 119
    Fonte manoscritta:
    - Inventario 2 dicembre 1811, Genova, Archivio Durazzo Giustiniani, Archivi Pallavicini, Carte Gentile, busta 1
    Annotazioni:
    - Per questioni ereditarie, nel 1811, la tela viene venduta, con un blocco di altre opere in collezione Gentile, ad Agostino Adorno.
    - Inventario 2 dicembre 1811, Santino Tagliafichi lo attribuisce a Valentin de Boulogne.
    - Le misure dell’opera sono ricavate dall’inventario, espresse in palmi sono state calcolate, approssimando il palmo a 24,8 cm.
    - Piero Boccardo, in base alle misure dell’opera, conferma la paternità di Orazio Gentileschi e propone un’identificazione con due tele di medesimo soggetto e autore conservate, rispettivamente, a Roma, Pinacoteca Vaticana e a Oslo, Nasjonalgaleriet.
    Bibliografia:
    - P. Boccardo (a cura di), “L’età di Rubens. Dimore, committenti e collezionisti genovesi.”, Milano, Skira, 2005, pag. 379.
    - J.W. Mann e K.Christiansen, (a cura di), “Orazio e Artemisia Gentileschi”, Milano, Skira, 2001, pag. 188-189.
    - M. G. Bernardini, S.Danesi Squarzina, C. M. Strinati (a cura di), “Studi di storia dell’arte in onore di Denis Mahon”, Milano, Electa, 2000, pag. 205-213.