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    Collezione Privata

    Tela, Angelo musicante con flauto, Valerio Castello (?)

    Oggetto: Tela
    Autore: Valerio Castello (?)
    Soggetto: Angelo musicante con flauto
    Data: 1650 ca.
    Collezione: Collezione Cristoforo Centurione
    Descrizione iconografica: “[…] angelo, o’ sia genio sedente con flauto alle mani […]”
    Misure: H: 71 cm ca., L: 58 cm ca.
    Ubicazione d’epoca: Genova, Palazzo Andrea Pitto, Piazza Fossatello 3
    Ubicazione attuale: Genova, Collezione privata
    Fonti a stampa:
    Fonte manoscritta:
    – Inventario dei beni mobili del palazzo di Battista Centurione, Via del Campo 1, in ASGE, Notai giudiziari 2749 Cesare Baldi, fasc. 388 c. 88v
    Annotazioni:
    – Esiste, in collezione privata, un angelo musicante di Valerio Castello, segnalato dalla Fondazione Zeri. La tela, di stesso soggetto, risulta di tre cm più alta e di 2 cm più piccola in larghezza.
    Bibliografia:
    C. Manzitti, “Valerio Castello”, Torino, Allemandi, 2005, pag. 138.

    Tela, Angelo musicante con violino, Valerio Castello (?)

    Oggetto: Tela
    Autore: Valerio Castello (?)
    Soggetto: Angelo musicante con violino
    Data: 1650 ca.
    Collezione: Collezione Cristoforo Centurione
    Descrizione iconografica: “[…] un angelo, o’ sia Genio sedente con un violino nella sinistra in atto di prender l’arco con la dritta […]”
    Misure: H: 71 cm ca., L: 58 cm ca.
    Ubicazione d’epoca: Genova, Palazzo Andrea Pitto, Piazza Fossatello 3
    Ubicazione attuale: Genova, Collezione privata
    Fonti a stampa:
    Fonte manoscritta:
    – Inventario dei beni mobili del palazzo di Battista Centurione, Via del Campo 1, in ASGE, Notai giudiziari 2749 Cesare Baldi, fasc. 388 c. 88r
    Annotazioni:
    – Esiste, in collezione privata, un angelo musicante di Valerio Castello, segnalato dalla Fondazione Zeri. La tela, di stesso soggetto, risulta di tre cm più alta e di 2 cm più piccola in larghezza.
    Bibliografia:
    C. Manzitti, “Valerio Castello”, Torino, Allemandi, 2005, pag. 139.

    Tela, San Govanni Battista, Bernardo Strozzi

    Oggetto: Tela
    Autore: Bernardo Strozzi
    Soggetto: San Giovanni Battista
    Data:
    Collezione: Collezione Cristoforo Centurione
    Descrizione iconografica: “[…] San Gio. Batta sedente […]”
    Misure: H: 124 cm ca., L: 190 cm ca.
    Ubicazione d’epoca: Genova, Palazzo Andrea Pitto, Piazza Fossatello 3
    Ubicazione attuale: Genova, Collezione Privata
    Fonti a stampa:
    Fonte manoscritta:
    - Inventario dei beni mobili del palazzo di Battista Centurione, Via del Campo 1, in ASGE, Notai giudiziari 2749 Cesare Baldi, fasc. 388 c. 79r
    Annotazioni:
    - Nel volume “Bernardo Strozzi. Genova 1581/82 – Venezia 1644” viene segnalata, in Collezione Cristoforo Centurione, una tela con San Giovanni, non corrispondono le misure.
    Bibliografia:
    - M. Migliorini, “Collezioni, arredi e spazi abitativi a Genova nel primo Settecento: documenti di archivio su palazzo Centurione” in “Arte Lombarda. Le residenze della nobiltà e dei ceti emergenti: il sistema dei palazzi e delle ville”, Milano, La Terza, 2005, pag. 31.
    – E. Gavazza, G. Nepi Sciré, G. Rotondi Terminiello (a cura di),
    “Bernardo Strozzi. Genova 1581/82 – Venezia 1644”, Milano, Electa, 1995, pag. 140-141.
    – C. Marcenaro (a cura di),
    “Mostra dei pittori genovesi a Genova nel ‘600 e nel ‘700”, Cinisello Balsamo, Pizzi, 1969, pag. 104.
    – L. Mortari,
    “Bernardo Strozzi”, Roma, De Luca, 1966, pag. 130.
    – L. Mortari,
    “Su Bernardo Strozzi”, in “Bollettino d’arte XL, n°4, Ottobre-Dicembre”, Roma, Istituto Poligrafico delle Stato, 1955, pag. 311-333.

    Tela, Giuditta e Oloferne, Valerio Castello (?)

    Oggetto: Tela
    Autore: Valerio Castello (?)
    Soggetto: Giuditta e Oloferne
    Data: 1650 ca.
    Collezione: Collezione Cristoforo Centurione
    Descrizione iconografica: “[…] Giuditta col capo d’Oloferne, che tiene sospeso per li cappegli con la sinistra, e con la dritta il pugnale, ò sia altra arma, con una vecchia al suo lato sinistro, che tiene una fiacola accesa […]”
    Misure: H:105,5 cm ca., L: 82,5 cm ca
    Ubicazione d’epoca: Genova, Palazzo Andrea Pitto, Piazza Fossatello 3
    Ubicazione attuale: Collezione privata
    Fonti a stampa:
    Fonte manoscritta:
    - Inventario dei beni mobili del palazzo di Battista Centurione, Via del Campo 1, in ASGE, Notai giudiziari 2749 Cesare Baldi, fasc. 388 c. 71r – 71v
    Annotazioni:
    - Si propone una possibile identificazione dell’opera con Giuditta e Oloferne di Valerio Castello attualmente in collezione privata; le misure sono concordi, ma rovesciate.
    Bibliografia:
    - C. Manzitti, “Valerio Castello”, Torino, Allemandi, 2005, pag. 139.

    Tela, Banchetto, Bachiacca

    Oggetto: Tela
    Autore: Bachiacca
    Soggetto: Banchetto
    Data:
    Collezione: Collezione Gentile
    Descrizione iconografica:
    Misure: H: 74,5 cm ca., L: 49,5 cm ca.
    Ubicazione d’epoca: Genova, Palazzo Emanuele Filiberto Di Negro, Via al Ponte Reale 2
    Ubicazione attuale: Genova, Collezione Privata
    Fonti a stampa:
    - Ratti 1780, pag. 121
    Fonte manoscritta:
    - Inventario 2 dicembre 1811, Genova, Archivio Durazzo Giustiniani, Archivi Pallavicini, Carte Gentile, busta 1.
    Annotazioni:
    - Ratti 1780, la attribuisce a Domenichino.
    - Per questioni ereditarie, nel 1811, la tela viene venduta, con un blocco di altre opere in collezione Gentile, ad Agostino Adorno.
    - Inventario 2 dicembre 1811, Santino Tagliafichi lo attribuisce ad Andrea Del Sarto.
    - Le misure dell’opera sono ricavate dall’inventario, espresse in palmi sono state calcolate, approssimando il palmo a 24,8 cm.
    - Piero Torriti lo attribuisce al Bachiacca.
    Bibliografia:
    - P. Boccardo (a cura di), “L’età di Rubens. Dimore, committenti e collezionisti genovesi.”, Milano, Skira, 2005, pag. 379.
    - M. G. Bernardini, S. Danesi Squarzina, C. M. Strinati (a cura di), “Studi di storia dell’arte in onore di Denis Mahon”, Milano, Electa, 2000, pag. 205-213.
    - P. Torriti, “Tesori di Strada Nuova: la Via Aurea dei genovesi”, Genova, Sagep, 1982, pag. 136.

    Tela, Tobia e l’Angelo, Giovanni Andrea Ansaldo

    Oggetto: Tela
    Autore: Giovanni Andrea Ansaldo
    Soggetto: Tobia e l’Angelo
    Data:
    Collezione: Collezione Gentile
    Descrizione iconografica:
    Misure: H: 200 cm, L: 165 cm
    Ubicazione d’epoca: Genova, Palazzo Emanuele Filiberto Di Negro, Via al Ponte Reale 2
    Ubicazione attuale: Genova, Collezione privata
    Fonti a stampa:
    - Ratti 1780, pag. 121
    Fonte manoscritta:
    - Inventario 2 dicembre 1811, Genova, Archivio Durazzo Giustiniani, Archivi Pallavicini, Carte Gentile, busta 1.
    Annotazioni:
    - Ratti 1780, la attribuisce a Simone da Pesaro.
    - Per questioni ereditarie, nel 1811, la tela viene venduta, con un blocco di altre opere in collezione Gentile, ad Agostino Adorno.
    - Inventario 2 dicembre 1811, Santino Tagliafichi lo attribuisce a Simone da Pesaro.
    - Piero Torriti la attribuisce a Giovanni Andrea Ansaldo.
    Bibliografia:
    - P. Boccardo (a cura di), “L’età di Rubens. Dimore, committenti e collezionisti genovesi.”, Milano, Skira, 2005, pag. 379.
    - M. G. Bernardini, S. Danesi Squarzina, C. M. Strinati (a cura di), “Studi di storia dell’arte in onore di Denis Mahon”, Milano, Electa, 2000, pag. 205-213.
    - P. Torriti, “Tesori di Strada Nuova: la Via Aurea dei genovesi”, Genova, Sagep, 1982, pag.194-195.

    Tela, Giuditta con la testa di Oloferne, Guido Reni

    Oggetto: Tela
    Autore: Guido Reni
    Soggetto: Giuditta con la testa di Oloferne
    Data:
    Collezione: Collezione Gentile
    Descrizione iconografica:
    Misure: H: 136,5 cm ca., L: 105,5 cm ca.
    Ubicazione d’epoca: Genova, Palazzo Emanuele Filiberto Di Negro, Via al Ponte Reale 2
    Ubicazione attuale: Collezione privata
    Fonti a stampa:
    - Ratti 1766, pag. 109
    - Ratti 1780, pag. 120
    Fonte manoscritta:
    - Inventario 2 dicembre 1811, Genova, Archivio Durazzo Giustiniani, Archivi Pallavicini, Carte Gentile, busta 1.
    Annotazioni:
    - Le misure dell’opera sono ricavate dall’inventario, espresse in palmi sono state calcolate, approssimando il palmo a 24,8 cm.
    Bibliografia:
    - P. Boccardo (a cura di), “L’età di Rubens. Dimore, committenti e collezionisti genovesi.”, Milano, Skira, 2005, pag. 377-379.
    - G. Briganti, O. Bonfait (a cura di), “Geografia del collezionismo : Italia e Francia tra XVI e il XVIII secolo : atti delle giornate di studio dedicate a Giuliano Briganti : Roma, 19-21 settembre 1996”, Roma, Ecole française de Rome, 2001, pag. 137.
    - J.W. Mann e K.Christiansen, (a cura di), “Orazio e Artemisia Gentileschi”, Milano, Skira, 2001, pag. 188.
    - M. G. Bernardini, S. Danesi Squarzina, C. M. Strinati (a cura di), “Studi di storia dell’arte in onore di Denis Mahon”, Milano, Electa, 2000, pag. 205-213.
    - P. Boccardo, N. Turner (a cura di), “Genova e Guercino: dipinti e disegni delle Civiche collezioni”, Genova, Nuova Alfa, 1992, pag. 21.
    - AA.VV. “Guido Reni 1575-1642. Pinacoteca Nazionale Bologna, Los Angeles County Museum of Art, Kimbell Art Museo Forth Worth”, Bologna, Nuova Alfa, 1988, pag. 206

    Tela, Sansone sbrana il leone, Guido Reni

    Oggetto: Tela
    Autore: Guido Reni
    Soggetto: Sansone sbrana il leone
    Data:
    Collezione: Collezione Gentile
    Descrizione iconografica:
    Misure: H: 173,5 cm ca., L: 235,5 cm ca.
    Ubicazione d’epoca: Genova, Palazzo Emanuele Filiberto Di Negro, Via al Ponte Reale 2
    Ubicazione attuale: Genova, Collezione Privata
    Fonti a stampa:
    - Ratti 1780, pag. 120
    Fonte manoscritta:
    - Inventario 2 dicembre 1811, Genova, Archivio Durazzo Giustiniani, Archivi Pallavicini, Carte Gentile, busta 1.
    Annotazioni:
    - Per questioni ereditarie, nel 1811, la tela viene venduta, con un blocco di altre opere in collezione Gentile, ad Agostino Adorno.
    - Inventario 2 dicembre 1811, la tela è indicata come “[…] Ercole che sbrana il Leone di Nemea.”
    - Le misure dell’opera sono ricavate dall’inventario, espresse in palmi sono state calcolate, approssimando il palmo a 24,8 cm.
    Bibliografia:
    - P. Boccardo (a cura di), “L’età di Rubens. Dimore, committenti e collezionisti genovesi.”, Milano, Skira, 2005, pag. 377-379.
    - G. Briganti, O. Bonfait (a cura di), “Geografia del collezionismo : Italia e Francia tra XVI e il XVIII secolo : atti delle giornate di studio dedicate a Giuliano Briganti : Roma, 19-21 settembre 1996”, Roma, Ecole française de Rome, 2001, pag. 137.
    - M. G. Bernardini, S. Danesi Squarzina, C. M. Strinati (a cura di), “Studi di storia dell’arte in onore di Denis Mahon”, Milano, Electa, 2000, pag. 205-213.
    - P. Boccardo, N. Turner (a cura di), “Genova e Guercino: dipinti e disegni delle Civiche collezioni”, Genova, Nuova Alfa, 1992, pag. 21.

    Tela, Maddalena, Orazio Gentileschi

    Oggetto: Tela
    Autore: Orazio Gentileschi
    Soggetto: Maddalena
    Data: 1621-1623
    Collezione: Collezione Sauli
    Descrizione iconografica:
    Misure:
    Ubicazione d’epoca: Genova, Palazzo Bendinelli Sauli, Via San Lorenzo 12
    Ubicazione attuale: Collezione privata
    Fonti a stampa:
    - Ratti 1780, pag.112
    Fonte manoscritta:
    Annotazioni:
    Bibliografia:
    - AA.VV. “Caravaggio e l’Europa. Il movimento caravaggesco internazionale da Caravaggio a Mattia Preti”, Milano, Skira, 2005, pag. 107 e 192.
    - P. Boccardo (a cura di), “L’età di Rubens. Dimore, committenti e collezionisti genovesi.”, Milano, Skira, 2005, pag. 82.
    - F. Simonetti (a cura di), “Orazio Gentileschi e Pietro Molli”, Genova, San Giorgio, 2005, pag. 64.
    - D. Puncuh, “Storia della cultura ligure, Vol. 4”, Genova, Società Ligure di Storia Patria, 2004, pag. 650.
    - J.W. Mann e K.Christiansen (a cura di), “Orazio e Artemisia Gentileschi”, Milano, Skira, 2001 pag. 172-176.
    -M. G. Bernardini, S.Danesi Squarzina, C. M. Strinati (a cura di), “Studi di storia dell’arte in onore di Denis Mahon”, Milano, Electa, 2000, pag. 205-213.
    - O. Bonfait, “Roma 1630: il trionfo del pennello”, Milano, Electa, 1994, pag. 206.
    - E.Gavazza e G. Rotondi Terminiello (a cura di), “Genova nell’età Barocca”, Milano, Nuova Alfa Editoriale, 1992, pag. 194.