Cattedrale di San Lorenzo

Da FoscaGeWiki.

Indice

Cattedrale di San Lorenzo

Codice civico

Categoria

Edificio di Culto di Religione Cristiana con rito cattolico

Denominazione

Cattedrale di San Lorenzo

Ubicazione

Circoscrizione:

Genova centro

Indirizzo:

Piazza San Lorenzo – 16123 Genova

Telefono:

010 265786 (custode)

Indirizzo Web:

http://www.diocesi.genova.it

email:

cattedralediocesi.genova.it


Notizie storiche

Data (inaugurazione):

1181

Utilizzazioni

Attività (uso attuale):

edificio di culto

Si celebrano funzioni nei seguenti orari:

FERIALI 8,30 – 18,00 (mer. 8,45)

PREFESTIVI ore 18,00

FESTIVI 9 – 10,30 – 18,30

Apertura al pubblico: dalle 8,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 19,00 La visita alla Cattedrale è sospesa durante le celebrazioni liturgiche.

Uso storico:

edificio di culto

Annotazioni/Descrizione

Storia

La Cattedrale è dedicata a San Lorenzo, patrono di Genova insieme a San Giorgio, San Giovanni Battista e San Sebastiano. E’ Cattedrale in quanto è la chiesa in cui si trova la cattedra la sede riservata al Vescovo quando presiede l’assemblea liturgica, è dunque considerata la Chiesa Madre di tutte le chiese della Diocesi. La Cattedrale è situata nel centro della città medievale. Sulle origini della fondazione della Cattedrale i pareri degli storici sono discordi. La primitiva chiesa di San Lorenzo è sicuramente antichissima, le prime notizie certe sull’esistenza della Cattedrale risalgono all’878, anno in cui il vescovo Sabatino dispose la traslazione delle reliquie di San Romolo. Indagini archeologiche hanno escluso l’esistenza di un edificio religioso in età anteriore al IV-V secolo. La prima sede vescovile cittadina sembra essere l’attuale Chiesa di San Siro citata da Iacopo da Varagine nella sua Cronaca Civitas Ianuae (sec. XIII). La Cattedrale di San Lorenzo acquisì notevole importanza nell’ambito cittadino, grazie anche alla sua collocazione, tanto che, dal 1007, quando l’antica basilica di San Siro fu affidata ai monaci benedettini, la chiesa divenne la Cattedrale cittadina ed il centro vescovile. Tra l’XI e il XII secolo, nel momento di espansione economica, le autorità disposero la costruzione di un edificio religioso adeguato alla crescente importanza della Città di Genova, affidando il progetto ai Magistri Antelami, maestri architetti di tradizione romanica. Nel 1110 Papa Gelasio II consacrò il presbiterio e l’altare maggiore mentre nel 1133 la Cattedrale fu elevata da Papa Innocenzo II a Metropolitana, da quel momento spettò ai vescovi di Genova il titolo di arcivescovi. Verso il 1230 venne disposto il rinnovamento dell’edificio, in quanto giudicata “imperfecta e deformata” attraverso una magistrale ristrutturazione che diede alla Cattedrale l’aspetto gotico che ancora conserva, caratterizzata dall’imponente facciata a due torri e l’interno a navate voltate. Il progetto di ricostruzione era stato affidato ad artisti di origini franco normanne, pur prevedendo l’introduzione di elementi architettonici della tradizione mediterranea. Si possono ancora osservare, della precedente costruzione romanica, i due portali sui fianchi laterali di San Giovanni a nord e di San Gottardo a sud, oltre ad una parte dell’abside e del coro ed alcune parti della navate centrali. Nei secoli seguenti i lavori di ricostruzione furono interrotti prima a causa di una crisi economica e poi, a causa di un incendio, vennero sostituiti i colonnati interni e parte dei capitelli. Nei secoli seguenti (XIV e XV) si realizzarono le cappelle e gli altari nelle navate, nel 1450 iniziarono i lavori della Cappella di San Giovanni Battista, ultimati nel 1608. Nuovi interventi si susseguirono dal XVI al XVII secolo anche a causa dei danneggiamenti causati tra il 1527 e il 1530 da un’esplosione del deposito delle polveri nel palazzo arcivescovile, i restauri furono affidati all’architetto Galeazzo Alessi, e del progetto si realizzarono solo la cupola e qualche altro intervento. Anche gli interni subirono continui interventi: la decorazione dell’abside fu affidata a Lazzaro Tavarone intorno al 1520, poi vennero realizzati dipinti e venne affrescata la Cappella Lercari. Il restauro e recupero della Facies medievale della Cattedrale furono operati tra il XIX e il XX secolo (1932-33). Gli ultimi restauri in ordine temporali sono stati intrapresi in occasione del Giubileo del 2000.

Struttura Architettonica

Esterni

La facciata della Cattedrale è caratterizzata dai portali gotici e fu realizzata all’inizio del XIII secolo, in occasione delle opere di ristrutturazione dell’edificio, il paramento a fasce bianche e nere, nell’antichità era un simbolo di nobiltà. Sui lati esterni si può osservare la presenza dei leoni stilofori, attribuiti ad uno scultore della scuola di Benedetto Antelami (tra il XII ed il XIII secolo), simboli della lotta di Cristo sul male. I bassorilievi e gli altorilievi che caratterizzano il resto della facciata ed il Portale centrale rappresentano il percorso dell’umanità per giungere a Dio, come le formelle della zona inferiore del portale centrale, che simboleggiano lo stato terreno dell’uomo, storie dell’infanzia di Cristo (sullo stipite sinistro), oltre al Martirio di San Lorenzo, eseguito intorno al 1230. La statua con funzione di orologio solare rappresenta San Giovanni Evangelista, attribuito al Maestro della Lunetta della Cattedrale di Genova, che eseguì anche, verso il 1230, la zona superiore del Portale centrale, raffigurante il Martirio di San Lorenzo, suprema testimonianza di fede. I due leoni posti lungo la scalinata sono del 1840 dello scultore Carlo Rubatto. I Portali laterali denominati di San Gottardo (fianco sud – 1160 circa) e di San Giovanni (fianco nord – prima metà del XII sec.) sono attribuiti ai Magistri Antelami, maestri di scuola lombarda. Entrambi rappresentano gli accessi per il percorso processionali della città in età romanica, mentre i rilievi raffigurati sono simbolici della vita religiosa del medioevo. Il Portale di San Gottardo ha decorazioni che denotano uno stile più maturo rispetto a quelle del Portale di San Giovanni e raffigurazioni dell’Angelo dell’Evangelista Matteo e dell’Aquila dell’Evangelista Giovanni, oltre ai simboli di Satana (draghi, leoni), simboli di redenzione, scene veterotestamentarie che simbolizzano la sconfitta del male e culminano nella scena della Fuga in Egitto, a ricordo della salvezza per Cristo bambino. Sul fianco sud si trova la tomba pensile di Antonio Grimaldi (difensore di Famagosta), del XV sec. Proveniente dalla Commenda di San Giovanni di Prè. Il Portale di San Giovanni porta il nome del Battista in quanto rappresentava il passaggio per il Battistero, è posto sul lato sinistro in quanto nel periodo medievale rappresentava il lato del peccato, dunque si entrava in chiesa attraverso il portale dopo essere stati battezzati e salvati. Il portale è arricchito di rilievi scultorei rappresentanti i vari regni naturali. Degna di nota, anche se aggiunta posteriormente è la Madonna con Bambino sullo stipite del portale di San Giovanni del 1342. L’unico campanile della Cattedrale è rappresentato dalla torre di destra (XVI sec.), mentre esisteva un progetto con un’altra torre campanaria a sinistra che venne però realizzata solo parzialmente e sulla quale fu sovrapposta una loggia.

Interni:

L’interno della Cattedrale è composto da tre navate. La navata centrale è rivestita in marmo mentre le navate sono divise da colonne di epoca gotica (inizio del trecento). Le colonne dell'ordine inferiore e le soprastanti arcate a fasce bianche e nere rappresentano una sostituzione delle precedenti colonne ed arcate romaniche a seguito di un incendio. Furono dunque sostituite le colonne inferiori lasciando intatte le arcate romaniche del soprastante matroneo. Tale opera fu possibile mediante la creazione di strutture di carpenteria in legno, grazie all’esperienza derivante dalla cantieristica navale. Le cappelle e gli altari lungo le navate furono realizzate durante il XIV ed il XV sec.. La controfacciata, parete opposta a quella dell’altare, è decorata con affreschi realizzati all’inizio del XIV sec. da parte di un ignoto pittore bizantino, denominato Maestro Costantinopolitano di San Salvatore in Chora, rappresentante il cosiddetto Secondo Stile, un’altra parte di questa serie di affreschi decorano i fronti interni dei portali laterali oltre a brani posti sopra il Portale di San Giovanni. Gli affreschi della controfacciata rappresentano, nella lunetta il Giudizio Divino e la Glorificazione della Vergine.

PRINCIPALI OPERE DELLA NAVATA CENTRALE

  • Pulpito (1526), in marmo bianco scolpito, opera di Pierangelo Scala da Carona, vi sono raffigurati Cristo crocifisso, San Giovanni e la Vergine, vi sono incisi i nomi dei “patres Communi”, Giustiniani, Botto, Grimaldi e Spinola, a suggello del legame della Cattedrale con la Città
  • Arcate dell’Endonartece
  • Colonnati e capitelli (1312), lungo il colonnato troviamo l’epigrafe monumentale in caratteri gotici dalla Cronica di Jacopo da Varagine, a celebrare il principe troiano Giano, pronipote di Noè, che scelse Genova dandole origini nobili e aumentandone il prestigio

PRINCIPALI OPERE DELLA NAVATA SINISTRA:

  • affreschi frammentari dei tre Santi legati alla devozione cittadina: San Giorgio che uccide il drago, San Giovanni Battista e San Pietro (parete settentrionale interna)
  • sarcofago di Ibleto Fieschi (protonotariato apostolico e canonico della Cattedrale, sostenitore dell’indipendenza cittadina), opera di ignoto scultore genovese (XV sec.), di marmo bianco scolpito
  • olio su tela rappresentante San Gottardo di Luca Cambiaso (1527-1585) ridipinta dal Ratti nel 1784
  • ante originarie dell’organo nel transetto destro (1635) di Andrea Ansaldo, opera con richiami alla pittura di Rubens e Van Dyck. Olio su tela. Raffigurano San Lorenzo che distribuisce il tesoro ai poveri, San Lorenzo che ridona la vista a Lucillo (anta sinistra aperta),San Lorenzo che battezza San Romano (anta destra aperta)
  • Cappella De Marini della Santissima Annunziata (1452), fu realizzata per volere di Nicola De Marini, conserva i sarcofagi della famiglia Fieschi, il monumento funebre di Matteo Fieschi, sostenitore dell’indipendenza cittadina (di ignoto scultore XVI sec.), del Cardinale Giorgio Fieschi, arcivescovo di Genova dal 1436 al 1439, di Giovanni Gagini da Bissone
  • olio su tela rappresentante l’Annunciazione di G.B. Paggi (1554-1627), dei primi anni del Seicento, con forti richiami alle esperienze pittoriche toscane
  • Battistero di San Giovanni il Vecchio.

La Cappella fu realizzata nel XVI sec., vi si accedeva attraverso la porta laterale destra della Cappella De Marini. Sono conservati, la Vasca Battesimale in marmo bianco di ignoto scultore del XV sec., con forma ottagonale che richiama il concetto della salvezza e della Resurrezione di Cristo, l’Altare Marmoreo del XVII sec., ed alcune opere di Luca Cambiaso, oli su tavola rappresentanti rispettivamente i Santi Benedetto, Giovanni il Battista e Luca (1562), la Madonna con Gesù Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Lorenzo (1567), la Madonna con Gesù, Sant’Anna e i Santi Nicola di Bari e di Tolentino, oltre all’olio su tela di G.B. Baiardo, posta sull’altare seicentesco, rappresentante la Madonna in trono con Bambino tra San Giovanni Battista, San Pantaleone e Pierre D’Aubusson (1653), ricorda l’intitolazione della Cappella a Santa Maria della Vittoria. Troviamo ancora le “Nozze di Cana”, olio su tela di Domenico Fiasella (1589-1669), la “Crocifissione”, marmo bianco scolpito di ignoto sculture (XV sec.) ed il sepolcro di Paolo Fieschi, marmo bianco scolpito di ignoto scultore (XVI sec.)

  • Cappella di San Giovanni Battista, (1450-1608), cappella monumentale voluta dalla Confraternita di San Giovanni Battista per salvaguardare le reliquie del Battista, Santo protettore della Città, portate a Genova da Mira da Guglielmo Embriaco nel 1098. La storia della vita di Giovanni Battista è legata a quella dell’annuncio della nascita di Gesù e dell’esaltazione della Vergine. I lavori di costruzione della cappella furono iniziati nel 1450 da Domenico Gagini, scultore lombardo allievo del Brunelleschi, la decorazione centrale dimostra la cultura figurativa di Genova nel Quattrocento, unione tra la suggestione del linguaggio lombardo e la chiarezza toscana. In quattro grandi riquadri è rappresentata la vita del Battista, dalla nascita, la predicazione, il battesimo di Gesù, la danza di Salomè, la decapitazione, racconto di vita collegato ai tondi che rappresentano l’annuncio della nascita di Gesù alla Vergine, coronati dalle Virtù teologali e cardinali. La decorazione della cappella è opera di Giovanni D’Aria (XV sec.). La cappella venne terminata nel 1608 con i rivestimenti marmorei e gli stucchi della volta e della cupola. Il baldacchino dell’altare (1532-1541) fu commissionato da Filippo Doria, l’altare maggiore (1950) e di Guido Galletti. Nella Cappella è custodita l’Arca delle reliquie di San Giovanni Battista (1225ca.) del Maestro dell’Arca del Battista (Francia – prima metà sec. XIII). L’Arca ha la forma di un edificio religioso ed è concepito in modo da poter essere sollevato per permettere la visione del reliquiario d’argento contenente le ceneri del Santo, visibili dal foro centrale a quadrifoglio.
  • Cappella Cybo (transetto sinistro), dedicata al Cardinale Giuliano Cybo (1534-1537), conserva solo l’altare originario (dei Santissimi Apostoli). Il monumento, in marmo bianco scolpito, è opera di artisti di scuola lombarda della prima metà del XVI sec.. Il complesso monumentale probabilmente con la funzione di sepolcro. Nella nicchia centrale è posta la statua di in marmo bianco scolpito di Gesù in trono tra i SS. Pietro e Paolo.
  • Organo: la cassa è di legno intagliato, dipinto e dorato di Gaspare Forlani (XVI sec.), mentre le ante (1634-1635) sono decorate con oli su tela riproducesti rispettivamente all’interno i Santi protettori della Città con angeli musicanti e all’esterno David
  • Coro: opera in marmo bianco scolpito di Tomaso Orsolino (XVI-XVII sec.)e G. B. Ferrandino (XVII sec.) riproducente gli angeli musicanti e lo stemma della Repubblica di Genova

ZONA ABSIDALE E PRESBITERIO

Presbiterio

Il Senato della Repubblica dispose la ristrutturazione della zona absidale nel XV sec., allo scopo di ingrandire il coro già esistente, i lavori terminarono nel 1565 con la realizzazione del grande coro ligneo, esempio di ebanisteria ligure, decorato con le Storie della vita di Gesù, San Giovanni Battista, San Lorenzo e San Sebastiano, alternate da viste architettura della Città. Il tema decorativo principale del complesso monumentale è dedicato alla figura di San Lorenzo martire, il cui sacrificio è raffigurato nella volta, mentre nel catino absidale è raffigurata la vita di San Lorenzo:

  • stucchi ad altorilievi dorati riproducenti Zaccaria Salomone e Daniele, e poi Ezechiele, Davide, Isaia
  • il martirio di San Lorenzo e San Lorenzo che indica ai poveri il vero tesoro della Chiesa di L. Tavarone (1622-1624)
  • San Giovanni Battista, San Giorgio e San Sebastiano (Santi protettori di Genova e primi martiri della Chiesa) di L. Tavarone (al centro) e San Giovanni Battista, San Giorgio, San Lorenzo e San Siro riprodotti sulle vetrate, pera di P. Bertini del 1870

Al centro del presbiterio, posta sopra l’altare maggiore dal 1652, troviamo la statua di bronzo della Madonna della Città, dal disegno di Domenico Fiasella eseguito nel 1637, fusione di G.B.Bianco del 1652, commissionata dalla Repubblica . Il primo altare della Città si trasforma in trono per accogliere la Regina di Genova, proclamata il 25 Marzo 1637. L’opera rappresenta la Madonna seduta sulle nuvole mentre regge Gesù che le affida la Città ritratta nel basamento, un gruppo di angeli incorona la Vergine, nella scritta è indicato “Et rege eos”, “Governali Tu”. La Mensa dell’Altare Maggiore è del 2000, in marmo bianco scolpito, intarsiato, opera di A. Ghinzani Il Coro, di legno scolpito, intagliato e intarsiato, opera di A. De Fornari, G. M. De Pantaleoni e G. Piccardo (1527), Domenico e Francsco Zambelli (1540), G. Forlani (1565), è stato restaurato dallo sculture Santo Varni nel XIX sec.

PRINCIPALI OPERE DELLA NAVATA DESTRA:

  • Cappella Lercari dedicata alla Vergine (abside sinistra), cappella dedicata in origine a San Nicola , la famiglia Lercari nel XVI sec. si occupò della ristrutturazione e decorazione (1564), dedicandone le decorazioni alla Vergine, dalle tele di Luca Cambiaso, che rappresentano rispettivamente Maria con Sant’Anna, San Giacchino, l’Adorazione dei Magi e dei Pastori, agli affreschi (la presentazione di Gesù al tempio e le Nozze della Vergine, affresco nella parete destra), alla rappresentazione dell’Assunzione ad opera di G.B. Castello il Bergamasco (1564 – affresco)
  • sculture: in marmo bianco scolpito riproducesti “la Fede” (opera di B. Perolli - XVI sec.), “la Prudenza” (Luca Cambisaso – XVI sec.) “la Speranza e la Carità” di G.G. Paracca (XVI sec.)
  • Monumenti sepolcrali della Famiglia Lercari con affresco monocromo di Luca Cambiaso
  • Altare del SS. Sacramento in marmo bianco scolpito di Carlo Barabino (1768-1835)
  • Cappella di Nostra Signora del Soccorso di Senarega (abside destra), la cappella è intitolata ai Senarega che fu responsabile delle decorazioni realizzate tra il XVI e il XVIII sec. dedicate a San Sebastiano, al quale un tempo la cappella era dedicata. Vi troviamo raffigurazioni del Santo, dipinti di Giovanni Andrea Carlone (1680 ca). San Sebastiano è rappresentato nella volta come un giovane guerriero. Nelle cartelle in monocromo ai lati del quadro centrale sono riprodotti la “Proclamazione del Santo” a difensore della fede da parte di Papa Gaio ed al “Martirio” per flagellazione. Agli angoli troviamo le Virtù teologali (Fede, Speranza e Carità oltre alla Forza), quali sostegno e guida per la santificazione. Nel catino absidale è raffigurata la Conversione e il Battesimo di Nicostrato, guidato da San Sebastiano. Troviamo ancora l’Altare di Nostra Signora del Soccorso opera di Carlo Barabino del 1850, gli Angeli in marmo bianco scolpito di I. Peschiera, la Madonna con Gesù Odigitria, (cappella di testata destra), tempera su tavola, opera di ignoto pittore del XIV sec., è stata oggetto di successive ridipinture. La Madonna vi è rappresentata secondo l’iconografia della Vergine Odigitria, ovvero colei che indica la strada delal salvezza in Gesù. Fu esposta nella Cattedrale per la prima volta nel 1399. Durante una cerimonia solenne nel 1683 vennero poste sul capo della Madonna e di Gesù due corone d’oro, secondo la tradizione attiva dal 1636 di incoronare le immagini della Madonna ritenute miracolose. Nelle nicchie laterali della parete sinistra è posta la scultura di San Gerolamo, in marmo bianco, del Carlone (XVI sec.); nelle nicchie laterali della parte destra sono poste sculture in marmo bianco di San Bartolomeo e di San Mateo, di P Francavilla, e Sant’Ambrogio di T. Carlone (XVI sec.).

Nel 1830 la cappella fu restaurata da Carlo Barabino e in quell’occasione vi si collocò la pala della Vergine con Stanislao Kostka di De Ferrari, olio s tela proveniente da S. Ignazio in Carignano. Sul lato destro dell’altare troviamo la pala di F. Barocci, riproducente la Crocifissione con la Madonna, San Giovanni e San Sebastiano, fu commissionata da Matteo Senarega e giunse a Genova nel 1596 - Altare di San Giuseppe (transetto destro), in marmo bianco, opera del XVI sec. attribuita a Domenico Caranca (da alcuni attribuita rispettivamente a Donato Benti e Antonio da Rovizzano o Michele e Antonio Carlone). Nella nicchia laterale destra è collocata la statua marmorea di San Lorenzo, a sinistra quella di San Nicola, in quella centrale quella di San Giuseppe con Gesù, opera dello scultore Guido Galletti del 1965. A sinistra dell’altare è posto il monumento sepolcrale di Federico Federici, storico genovese del XVII sec., a destra il sepolcro di Banetta Spinola (XVI sec.), ornato da una Madonna con Bambin. L’organo (1552) è di G.B. Fuchetto, la cassa (XVI sec.) di G. Forlani in legno intagliato, dipinto e dorato, le ante (1992), acrilico su tela, di Giudo Zibordi Marchesi, sono la copia delle originali di Andrea Ansaldo, collocate nella navata sinistra. La Cantoria è attribuita a T. Orsolini e G.B. Ferrandino (XVII sec.)

  • Maria Assunta (olio su tela) opera del 1907 di Gaetano Previati
  • Altare del Sacro Cuore in marmo e tarsie marmoree policrome del XVII sec. di scultore ignoto. La corona di angeli in marmo bianco scolpito di Tommaso Carlone del XVII sec.

Completano l’altare un olio su tela del 1818 che rappresenta il Sacro Cuore di Rosa Bacigalupo Carrea ed una lunetta marmorea di artista anonimo del XV sec. che raffigura la Madonna con Gesù Baambino, San Giovanni e gli angeli.

  • Affreschi frammentari risalenti ad autore anonimo del XII sec. rappresentato scene di vittoria dei genovesi sugli arabi a Tolosa (30.12.1148) a testimoniare la funzione della Cattedrale anche come centro civico
  • Monumento sepolcrale di Francesco Cicale di marmo scolpito, con affresco. Di scultore anonimo (XVI sec.)
  • Monumento funebre del Cardinale Pietro Boetto (1949) di Guido Galletti. L’opera ricorda la funzione dell’arcivescovo di Genova in occasione della resa dei Tedeschi durante la II Guerra Mondiale (1945), firmata nella residenza dell’Arcivescovo
  • Ultima Cena (1626), affresco di Lazzaro Tavarone, proveniente dall’Ospedale cittadino di Pammatone
  • Cristo in gloria tra San Gerolamo, Santa Maria Maddalena e altri Santi, olio su tela del Piola (XVII sec.)
  • Crocifissione (XV sec.) di scultore anonimo, rilievo in marmo bianco scolpito di tardo gusto gotico
  • Sepolcro di Pietro Giovanni Chiavica (Doge di Genova), opera in marmo bianco scolpito di scultore ignoto ligure (XVI sec.)
  • Nella navata destra è inoltre posta la riproduzione della granata che il 9 febbraio 1941, durante un bombardamento della II Guerra Mondiale, cadde sulla Cattedrale rimanendo inesplosa


Opere Notevoli

Pittoriche:

  • Affreschi nella lunetta interna del portale maggiore e nell'arco della stessa (Cristo in Gloria e attorno gli Apostoli nell'Ultima Cena, vedi figura ingrandita) e nel fianco interno della navata sinistra (con San Pietro e San Giorgio) di autore ignoto bizantino
  • Affreschi nella volta della cappella di testa della navata sinistra di Luca Cambiaso
  • Crocifisso con Santi opera del Barocci (visione di San Sebastiano)
  • Ante dell'organo con episodi della vita di San Lorenzo di Gio Ansaldo
  • Volta del presbiterio: affreschi di Lazzaro Tavarone (giudizio e martirio di San Lorenzo)
  • Affresco di Lazzaro Tavarone sul muro della navata destra
  • L'Assunta di Gaetano Previati (circa 1914)
  • Stimmate di San Francesco di Giovanni Battista Carlone (1592-1677),
  • Assunzione della Beata Vergine Maria di Pietro Paolo Raggi (1649-1724),
  • Estasi di Santa Caterina Fieschi Adorno di Domenico Piola (1627 – 1703)
  • Immacolata Concezione di Domenico Piola (1627 – 1703)
  • Miracolo di Sant'Antonio di Giuseppe Galeotti. (1708 – 1778)
  • Madonna con Gesù Bambino e San Giuseppe da Copertino della scuola di Luca Cambiaso (XVIII secolo)

Scultoree:

  • Statua lignea di Nostra Signora della Misericordia di Anton Maria Maragliano(1644-1741)
  • Statua lignea di San Giuseppe (1920 ca)
  • Statua lignea della Vergine col Bambino dello scultore Antonio Canepa (1850-1931).
  • Sculture romaniche di influsso comasco nel protiro esterno del portale di San Giovanni, XI

secolo (lato Nord)

  • sculture romaniche di influsso pisano nel protiro esterno del portale di San Gottardo (metà

XII secolo) (lato Sud)

  • Sculture gotiche nei portali maggiori di facciata (Cristo in Gloria con San Lorenzo nella lunetta del portale maggiore, negli stipiti dello stesso l'Albero di Jesse)
  • statue della cappella di San Giovanni di Domenico Gaggini (fronte sulla navata, parte dei pinnacoli in alto, XV secolo)
  • Statue di Taddeo Carlone commissionate da Matteo Senarega nel 1594 nella Cappella di San

Sebastiano detta dei Senarega

  • Cappella di Giuliano Cybo di Giacomo e Guglielmo della Porta


Note

All’interno della Cattedrale è possibile visitale il Museo del Tesoro di San Lorenzo che custodisce il Tesoro della Cattedrale costituito nel corso del XII secolo come raccolta di oggetti che si è arricchita nei secoli successivi, attraverso donazioni sia ufficiali che private, contributi di stato e di devozione.

Bibliografia

Clario Di Fabio, La Cattedrale di Genova nel Medioevo, secoli VI-XIV, Genova 1998. G. Bozzo (a cura di), Cattedrale e chiostro di San Lorenzo a Genova, conoscenza e restauro, Genova 2000. G.B. Gandolfo, C. Lanteri, La Cattedrale cuore della città. Guida alle Cattedrali di Liguria, Genova. R. Capurro Garella, G. Di Natale Galinta, Cattedrale di San Lorenzo, Genova 2004.

Compilazione

Nome compilatore: Nadia Gaboardi

Data: 22-01-2010

Nome revisore: Antonie Wiedemann

Responsabile: Maurizia Migliorini

Strumenti personali