Pierre Puget, Beato Alessandro Sauli

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Pierre Puget, Beato Alessandro Sauli

Autore : Pierre Puget

Titolo dell'opera: Beato Alessandro Sauli

Data : 1664-1668

Ubicazione: Santa Maria Assunta (Basilica di Carignano, Genova)

Descrizione dell'opera

L’opera si trova nella basilica di Santa Maria Assunta, intitolata anche ai Santi Fabiano e Sebastiano. La chiesa, situata sul colle spianato di Carignano, venne istituita nel 1481 dal nobile Bendinello Sauli, poi costruita nel 1552 dagli eredi. Essi commissionarono il lavoro all’architetto perugino Galeazzo Alessi, uno dei migliori maestri dell’epoca in tutta Italia. La pianta dell’edificio forma un quadrato perfetto, dominato da una cupola centrale, sostenuta da maestosi pilastri. Nelle nicchie scavate in essi trovano posto quattro statue, due delle quali appartengono al maestro francese Pierre Puget, e le restanti al genovese Filippo Parodi e a Claudio David.

Pierre Puget (Marsiglia, 1620-1694) fu un pittore e scultore francese. La sua formazione avvenne nell'atelier di Pietro da Cortona, dei cui modi risentì particolarmente nelle prime opere. Attivo a Marsiglia e a Tolone, acquisirà fama ben presto anche in Italia, soprattutto come scultore, e in particolare a Firenze, a Roma e a Genova, tra il 1661 e il 1669. Proprio nella città ligure l’8 Marzo 1664 si impegnò a scolpire le statue di San Sebastiano e del beato Alessandro per Giulio e Francesco Maria Sauli. Queste opere saranno compiute quattro anni più tardi: il 12 maggio 1668 Puget riceve il saldo del trasporto delle statue dalla sua bottega di Via Balbi fino alla chiesa di Carignano. Nel 1691 la famiglia Sauli riprenderà i contatti con il maestro francese, per la commissione di una terza statua con San Gerolamo; inoltre il Ratti ci informa di una quarta e ultima scultura per Carignano, Maria Maddalena penitente. Le ultime due statue non verranno mai scolpite da Puget: la causa fu di una notte trascorsa in prigione, e l’attesa fino al mattino seguente della scarcerazione da parte di Sauli.

La statua di Alessandro Sauli (Milano, 1534-1593) è, tra le opere di Puget, quella di cui si conserva il maggior numero di studi preliminari, terrecotte e disegni. Almeno tre bozzetti possono essere considerati studi preparatori: quello del Granet ad Aix, in Provenza, quello che si trova in una collezione privata tedesca e quello conservato nel Cleveland Museum of Art di Cleveland. In occasione del saldo per lavori del 12 marzo 1668, Puget ricevette 1440 lire per l'aggiunta di un putto alla statua; questa aggiunta si ritrova in tutta la serie di bozzetti del Sauli, studi che con tutta probabilità lo scultore eseguì per la messa a punto di questa importante modifica della commissione.

Nella terracotta di Aix, probabilmente la prima della serie in senso cronologico, la resa della cappa del vescovo è tutt'altro che definita; il lavoro sul marmo non poteva essere troppo avanzato perchè la ripresa di un motivo così importante avrebbe sollevato grandi difficoltà tecniche in un blocco già ampiamente sbozzato, come sostiene Lauro Magnani. Il lembo destro del mantello sacerdotale è avvolto attorno al corpo del beato e penetra sotto la parte opposta; il putto porge un libro che nei bozzetti successivi si torverà ai piedi del vescovo. Se l'opera è destinatata ad evolversi, i tratti principali del personaggio sono invece già definiti. La gestualità, i panneggiamenti scomposti e tortuosi, il muovere della figura contorto e caricato, la contemplazione estatica del Sauli sono già quelle dell'opera definitiva. Lo scultore ha già deciso gli effetti plastici che potrà trarre dai volumi della pesante cappa del vescovo e che saranno sviluppati nel marmo in imponenti superfici luminose e lisce.

Vi è una grande ricchezza di influenze, e Puget ha visibilmente sviluppato le sue riflessioni a partire dalla lezioni dei grandi modelli del primo barocco, con i quali la prestigiosa commissione dei Sauli offriva finalmente l'opportunità di confrontarsi.


Fonti

"Di Pietro Puget (noto in Francia anche come pittore, e che noi vedremo altrove siccome architetto) sono le due statue entro le nicchie a man destra, rappresentanti S. Sebastiano martire e il B. Alessandro Sauli. [...]nell'altra statua lo scultore più condiscende all'andazzo d'allora; ha panneggiamenti tortuosi e scomposti, nemici del nudo, e il muovere della figura contorto e caricato [...] in quanto essa in azione di perfetto riposo [...]".

  • Ratti Carlo Giuseppe, Storia de' pittori scultori et architetti liguri e de' forestieri che in Genova operarono, secondo il manoscritto del 1762, a cura di Maurizia Migliorini, Genova 1997. (online sul sito http://www.fosca.unige.it/testi.php)

“Quest’uomo valente […], doppo esser stato a Fiorenza, fece i suoi studii in Roma coll direzion del Cortona, venne a Genova, né guarì andò che del suo talento diede prove […].”


Bibliografia

  • Georget Luc, Alessandro Sauli, in: Pierre Puget, un artista francese e la cultura barocca a Genova, Electa, Milano, 1995, pp.112-115.
  • Gavazza Ezia, Terminiello Rotondi Giovanna, Genova nell'età barocca, Nuova Alfa Editoriale, Genova, 1992.
  • Magnani Lauro, Pierre Puget a Genova per una committenza aggiornata, in: La scultura a Genova e in Liguria dal Seicento al primo Novecento, volume secondo, Industriale grafiche editoriali f.lli Pagano S.p.A., Genova, 1988, pp. 135-138.


Compilatore

Nome del compilatore: Silvia Marcenaro

Data: 29 Novembre 2010

Nome revisore: Antonie Rita Wiedemann e Gabriele Lo Nostro

Responsabile: Maurizia Migliorini


Immagini

Immagine:Alexander_Sauli.jpg

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