Villa Doria

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Categoria: Villa

Denominazione: Villa Centurione Doria

Indice

Ubicazione

Circoscrizione: Genova Pegli

Indirizzo: P.zza Bonavino 7

Notizie storiche

Secolo di costruzione: XVI

Uso storico: Dimora privata


Edificio costruito entro la prima metà del 1500, per volere di Adamo Centurione, successivamente un secondo intervento, voluto dal principe Gianandrea Doria, fu eseguito da Andrea di Ceresola, detto “ il Vannone”. Nel 1908 fu venduta dai Doria-Pamphili, e dopo alcune successioni, dal 1926 appartiene al comune di Pegli. Nel 1922, uno dei più importanti progettisti navali del paese, l'ing. Fabio Garelli, donò al Comune di Genova la sua raccolta privata. La raccolta, che assunse il nome di Collezione Navale Garelliana, venne collocata a Villa Cambiaso di Albaro, presso la scuola di Ingegneria Navale ed aperta al pubblico nel 1925. Negli anni a seguire, per numerosi lasciti da parte della cittadinanza, gli spazi di Villa Cambiaso divennero insufficienti per cui si rese necessario il trasferimento della collazione Garelliana dapprima al Palazzo bianco ed in seguito al museo navale di villa Doria. Il museo navale venne aperto al pubblico nel 1930.

Descrizione

L’ edificio rinascimentale originale prevedeva un corpo centrale a due ordini, con agli estremi due ali che si sviluppavano in avanti. Ad un periodo successivo appartengono i due corpi anteriori laterali e la torre, quest’ultima separata dall’edificio. Negli interni la villa richiama la struttura della villa pre-alessiana Lomellini- Rostan, con lo schema atrio- scalone – loggia.

Nella facciata troviamo tre ingressi, di cui uno centrale e due laterali. Entrando da una delle porte laterali, attraverso un atrio, si accede ad uno scalone che porta al secondo piano, quindi percorrendo un loggiato a vetrate, si perviene alle ali del palazzo, affacciate in direzione del mare. Da queste si raggiunge il cuore dell’edificio, ovvero il salone centrale, con soffitto a sesto ribassato, riccamente affrescato da Lazzaro Tavarone, autore anche delle decorazioni parietali delle stanze attigue, chiamato da Gian Andrea Doria nel 1495-1496. L’affresco del salone centrale riprende la lezione michelangiolesca delle figure nelle nicchie. A dominare la scena l’incontro di due gruppi di personaggi (conquistatori in armature), immersi in una natura selvaggia ed, in lontananza, una nave in una baia ed una spiaggia. Il gruppo sulla sinistra è capeggiato da un uomo robusto, seduto, che sta indicando con il braccio un personaggio esile che gli viene incontro, mentre il gruppo a destra è in atteggiamento colloquiante. La scena è monumentale, dominata da colori caldi e dal verde delle armature.


Nel piano terreno, per commissione di Centurione, si trovano decorazioni ad opera di Nicolosio Granello e Ottavio Semino, con stile geometrico ad impostazione concentrica. Qui troviamo la scena principale con battaglie e personaggi mitologici, e festoni a carattere vegetale, tutto su sfondo bianco; le immagini si presentano con false incorniciature. Le porte di ardesia, in forme assolutamente geometriche, sono delimitate da bande orizzontali con bassorilievi di festoni vegetali.

Il giardino all’italiana, che in origine arrivava sino al mare, prende quasi tutta la collina e mostra ampi piazzali alternati a viali, vi troviamo un laghetto navigabile al centro del quale vi è la "isola fatata" con un finto rudere.

  • IL MUSEO NAVALE

Aperto nel 1930, in base alla datazione degli oggetti contenuti sembra corrispondere al periodo di costruzione della villa. In realtà la maggior parte dei meriti vanno all’ ingegnere Fabio Garelli con la sua donazione, detta appunto “Garelliana”, costituita da un articolato complesso di modelli di navi, acquerelli, incisioni, disegni, libri, strumenti destinati alla navigazione negli oceani e vecchi stemmi dei Doria. Al primo piano troviamo lo stemma dei “patres comunis” ovvero i magistrati incaricati nella gestione e funzionalità del porto di Genova, che risale al sec. XVII, proseguendo troviamo i globi di Vincenzo Maria Coronelli, cosmografo veneziano del sec. XVII. Ulteriori oggetti di valore sono il “planisfero nautico” carta realizzata nel 1500 da Juan de la Cosa, pilota che navigò con colombo ed una riproduzione del “globo terrestre” di Norimberga del 1492. Si può ammirare il ritratto di Cristoforo Colombo attribuito al Ghirlandaio; sono altresì conservati alcuni strumenti di navigazione molto particolari, quali: la bussola a secco ed il nottambulario (strumento che permetteva di conoscere l’ora durante le ore notturne).

Note

Telefono museo navale: 0106969885

Sito internet: www.museonavale.it

Immagini

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Compilazione

Nome compilatore: Matteo Artuso

Data: 15 Novembre 2009

Nome responsabile: Maurizia Migliorini

Revisore: Antonie Wiedemann

Nome revisore: Gabriele Pantaleo

Data: 2013

Responsabile: Prof.ssa Maurizia Migliorini

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