Villa Gentile Bickley

Da FoscaGeWiki.

Categoria: Villa

Denominazione: Biblioteca Domenico Guerrazzi

Denominazione originale: "Palazzo Gentile" dal nome della famiglia che la fece erigere. Successivamente acquisì il nome di "Villa Bickley" dal nome degli ultimi proprietari.

Indice

Ubicazione

Circoscrizione: Divisione VI medio ponente

Indirizzo: via Nino Cervetto, 35

Telefono: 0106515071

Fax: 0106515060

Email: guerrazzi@comune.genova.it

Notizie storiche

Secolo: XVI - XVII

Data:

Attività (uso attuale): Dal primo di dicembre del 2001 la villa è diventata sede della biblioteca Guerrazzi e del Centro del Lavori di Genova (Job Centre). E' diventata una biblioteca tecnologica multimediale con un parco pubblico annesso e con una caffetteria ubicata nell'antica serra. Una curiosità del parco, che è di circa di 1600 mq (a differenza del passato in cui si estendeva fino al mare), è una splendida canfora bicentenaria. Gli orari della biblioteca sono il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 14:00 alle 19:00 e il martedì e il giovedì dalle 9:00 alle 19:00 .

Uso storico: Questa villa, da sempre è stata adibita a scopo abitativo (sia con la famiglia Gentile che successivamente con la famiglia Bickley).

Descrizione

I Gentile (ramo della famiglia che ci interessa di più, in quanto possedevano la zona in cui sorge la villa) erano una famiglia illustre; infatti cinque membri divennero dogi, tra i quali Gentile Pevere, che dopo la morte del figlio travolto dalle acque del Polcevera in piena, fece costruire il grandioso ponte di Cornigliano per evitare il ripetersi di una simile sciagura e anche la cappella della Madonna, ancora oggi molto cara ai Corniglianesi. Il primo dicembre del 2001, terminati i lavori di ristrutturazione, la villa venne acquistata dal comune di Genova da tre enti inglesi ai quali era pervenuta per legato testamentario.

L'edificio si sviluppa su cinque piani fuori terra oltre ad uno interrato, per una superficie di circa 2000 mq ed è accessibile a tutti i livelli da portatori di handicap motori. Lo si può suddividere in:

PIANO INTERRATO

Era il piano delle cantine con suggestivi locali voltati .

PIANO TERRENO

E' caratterizzato da due grandi vani ricchi di decori in rilievo d'età barocca. Il primo costituisce l'ingresso principale di via Cervetto, mentre il secondo permette di accedere al giardino della villa.

PRIMO PIANO AMMEZZATO

In passato era il piano della servitù; interessante è la cucina, perfettamente restaurata e visitabile.

PRIMO PIANO NOBILE

Qui troviamo le opere di maggior rilievo artistico, le decorazioni in rilievo su pareti e soffitti a volta e i bellissimi pavimenti in seminato alla veneziana con disegni floreali realizzati negli anni '30. Il salone principale è oggi adibito a sala di lettura ed è stato restituito al suo antico splendore barocco. Di qui si accede alla sala detta del "cavallo" in quanto si trova il celebre affresco di Andrea Ansaldo, noto pittore voltrese, perfettamente restaurato.

PIANO SECONDO

Si sviluppa per un'estensione minore rispetto al sottostante, dovendo escludere al centro l'area del salone maggiore a doppia altezza.

PIANO SOTTOTETTO

Oggetto di parziale rifacimento, visto i parziali crolli che lo avevano interessato.

  • ESTERNO

I prospetti neorinascimentali che caratterizzano la villa e che accentuano l'impianto alessiano, sono in realtà il frutto di un radicale rifacimento avvenuto nella metà del XIX secolo. Unica modifica operata sull'esterno dell'edificio è stata la costruzione di un corpo aggiunto a lato della torre che contiene la scala di sicurezza. Non si riesce a capire se davvero esistesse una loggia al piano nobile e se questa potesse essere ad angolo (elemento tipico locale del primo Risorgimento) e quindi dove si trova l'affresco dell'Ansaldo, oppure al centro della facciata, più probabile, vista l'impronta alessiana presente nell'edificio nel suo complesso, spostandone quindi la datazione al tardo Risorgimento.

La torre, a pianta rettangolare situata nel lato ovest della villa, unitamente a quattro ambienti voltati contigui, risulta essere la parte edilizia più antica risalendo al 1300. Fu a quel tempo utilizzata come torre di avvistamento ed intorno ad essa la famiglia Gentile, a fine 1500 costruì il proprio palazzo. Attualmente della torre vengono utilizzati, per servizi annessi alla biblioteca, alcuni locali collegati direttamente ai piani dell'edificio principale.

Opere notevoli

SALA DELL'ANSALDO

Nella sala sono individuabili due decori sovrapposti: gli affreschi tardo rinascimentali attribuiti ad Andrea Ansaldo e i successivi stucchi in rilievo in stile rocaille. La scena principale rettangolare, rappresenta Orazio Coclide che respinge gli Etruschi sul ponte Sublicio, celebre episodio narrato da Tito Livio (Ab Urbe Condita II,10). Sei figure di condottieri romani attorniano l'affresco principale. Sia la scena centrale sia le cartelle laterali sono delle sue opere eseguite tra il 1625 e il 1630. Questo affresco fu commissionato molto probabilmente dalla moglie di Pietro Maria I Gentile con la funzione autocelebrativa e commemorativa del valore di suo marito.

SALA DELLE "GROTTESCHE"

Si trova allo stesso piano, però diametralmente opposta alla sala "del cavallo"; è a pianta rettangolare ed è stata in gran parte distrutta dal crollo del solaio soprastante. Nelle due pareti e nella porzione di volta conservatesi era visibile un decoro neoclassico a motivo geometrico tipico dell'Ottocento, il quale venne rimosso per mettere in luce la decorazione sottostante che consisteva in un motivo a "grottesche" che imitava con maestria lo stile pompeiano con esili architetture che fanno da elegante cornice a figure allegoriche.

DIPINTI NEL SALONE DEL PRIMO PIANO NOBILE

Rappresentano i feudi della famiglia Gentile di Castellaro e Pompeiana da un lato e Cassinelle e Molare dall'altro, furono raffigurati a tempera sulle pareti maggiori nel XVIII secolo. Purtroppo ora, sono quasi del tutto scomparsi, in quanto dilavati dalla pioggia prima degli ultimi restauri. Questi due dipinti furono commissionati da Marco Antonio, ultimo doge della famiglia Gentile, probabilmente a Giuseppe Bacigalupi, ottimo paesaggista che realizzò per lui molte opere.

Bibliografia

"Villa Gentile Bickley a Cornigliano, storia e recupero", edito dal comune di Genova, 2001.

Un particolare ringraziamento va alla signora Laura Lena, che mi ha accompagnato nella visita della villa, per la sua disponibilità e per il materiale che mi ha fornito.

Compilazione

Nome compilatore: Ilaria Cerrano

Data: 05/11/2009

Nome revisore: Martina Massarente

Data: 2009

Responsabile: Prof.ssa Maurizia Migliorini

Nome revisore: Gabriele Pantaleo

Data: 2013

Responsabile: Prof.ssa Maurizia Migliorini

Strumenti personali