Villa Rostan

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Categoria: Villa

Denominazione: Villa Lomellini Rostan


Indice

Ubicazione

Circoscrizione: Genova Pegli

Indirizzo: Via Ronchi, 67


Notizie storiche

Secolo: XVI secolo

Uso storico: Dimora privata

Uso attuale: Sede società calcistica

Villa Lomellini Rostan apparteneva alla famiglia Lomellini. Attualmente si trova nel quartiere di Multedo. Il terreno dove venne costruita la villa, venne acquistato tra il 1343 e il 1346 da Ansaldo Lomellini, ma solo nel 1564-1568 Angelo Lomellini volle edificare il palazzo. Nel 1760-62 Agostino Pallavicini affida al progettista E.A Tagliafichi la costruzione del giardino "all’inglese" che diventa uno dei più belli e ammirati d’Europa, al quale si ispireranno poi gli architetti di Villa Pallavicini a Pegli. Sul lato orientale della villa sorge la cappella realizzata da C. Sada da Bellagio nella metà del’800 inizialmente dedicata all’Immacolata e della forme neoclassiche, che viene poi dedicata a Filippo Neri. Dopo i Lomellini ed i Pallavicini la villa passa per vie ereditarie alla famiglia Rostan e successivamente, tramite la discendenza di Elisa Reggio Rostan, ai Reggio. Sotto quest’ultimi, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, venne del tutto modificato il giardino. Durante il XIX secolo la villa ha il suo periodo di massimo splendore, essendo la meta di moltissime ed influenti personalità italiane ed europee quali i Savoia, i duchi del Monferrato, i regnanti del Portogallo e i duchi d’Aosta, come ci ricorda una lapide commemorativa posta all’ingresso della villa, nel 1896. Nel 1978 subì un incendio che portò a una necessaria opera di restauro. Sempre alla fine del secolo scorso risale la nascita del primo campo da calcio, intitolato a Pio XII che verrà poi trasformato nel 2005 nel campo “Gianluca Signorini” diventando, tra l’altro sede della società calcistica del Genoa.


Descrizione

  • ESTERNI

La villa presenta due piani più uno ammezzato, schema tipico delle ville genovesi. Il piano terra ha due scale d’accesso esterne, convergenti. Il piano nobile che termina, sui lati, con due logge una chiusa con delle vetrate e l’altra murata in epoca successiva. E’ inoltre visibile la torretta che ci dimostra come il palazzo avesse funzioni difensive in vista della costa. La torretta, come il palazzo, era riccamente decorata anche all'esterno.


  • INTERNI

Il palazzo fu affrescato, nel salone e nelle logge, da Bernardo Castello, amico di Torquato Tasso, per il quale realizzò le illustrazioni della Gerusalemme Liberata.

La cappella del palazzo è a croce greca con una cupola sorretta da colonne di granito. Le decorazioni pittoriche sulla cupola furono realizzate da Costantino Serena.


Bibliografia

G. Salvi "Pegli", Pegli, ed. Lions Club, 1966


www.culturainliguria.it


Immagini

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Compilazione

Nome compilatore: Alessia Luongo

Data: Novembre 2009

Responsabile: Prof.ssa Maurizia Migliorini

Nome revisore: Gabriele Pantaleo

Data: 2013

Responsabile: Prof.ssa Maurizia Migliorini

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