Ponte di Sant'Agata

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Indice

Codice civico

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Categoria (tipo)

Ponte

Denominazione

Ponte di Sant'Agata

Denominazione originale

Antico Ponte Medievale di Sant'Agata

Ubicazione

Circoscrizione:

Municipio III Bassa Valbisagno

Notizie storiche

Secolo:

Medioevo imprecisato, “fonti parlano di età bizantina” VII secolo

Frazione di secolo (inizio, prima metà, seconda metà...):

inizi VII

Data (fondazione):

sconosciuta

Utilizzazioni

collegamento tra le due sponde del fiume Bisagno per il proseguimento dell’ antica via Aurelia diretta a Roma

Attività (uso attuale):

ridotto a Rudere

Uso storico

Ponte transitorio

Annotazioni/Descrizione

Immagine:ponte santa.JPG

Cenni storici e struttura architettonica

L’ antico ponte di Sant' Agata fu costruito in età Medievale. Varie fonti riportano che è stato edificato agli inizi del VII secolo, e spesso erroneamente è stato indicato come struttura di costruzione di epoca romana. Il percorso che attraversava il ponte era quello dell’ Antica Via Aurelia, di età romana. Infatti proprio in corrispondenza del ponte si ipotizza che in età precedenti alla costruzione vi fosse una preesistente struttura costruita in epoca romana, che collegava Genova alla vecchia strada che portava al levante ligure alla quale si arrivava percorrendo le attuali Via San Vincenzo e Via Borgo Incrociati, e designava un percorso non dissimile da quello attuale attraversato dalle vie di San Fruttuoso: salita della Noce, vie delle Casette, Vernazza, Pontetti, via Romana di Quarto, via Romana della Castagna, via Romana di Quinto. Il ponte è posto su un grande spazio del torrente Bisagno (area golenale), appositamente lasciato libero dalle costruzioni per fare affluire le piene. Prima delle riduzioni dovute all’ ingrandimento del quartiere, il ponte era composto da ventotto arcate e attraversava un lungo tratto che andava da Borgo Incrociati sino alla chiesa di Sant' Agata. Tra la fine dell’ Ottocento e gli inizi del Novecento la costruzione dell’ abitato di corso Sardegna ha innanzitutto ridotto l’ area golenale del fiume e ha diminuito di dimensioni il ponte; infatti varie arcate sono state demolite o giacciono nel sottosuolo delle attuali vie, tranne due, presenti attualmente all’ altezza della chiesa di Sant’Agata. Le arcate tuttora visibili sono cinque, lasciate in quanto patrimonio storico-artistico di fronte al Borgo Incrociati. Il 7 novembre 1970 il ponte fu pesantemente danneggiato da un'alluvione, causando il crollo di due delle cinque arcate lasciate libere. Nei successivi fenomeni alluvionali degli anni novanta, l’ arcata sulla sponda di Levante crollò, decretandone la definitiva chiusura. Quello che oggi possiamo osservare dell’ antico ponte sono solo pochi resti, due arcate cui sono stati inseriti alcuni tiranti metallici per evitare il crollo totale. Forti analogie sono riscontrabili, se si confronta questo antico ponte medievale, con un'altra costruzione: il ponte tutt’ora intatto e percorribile che sovrasta il borgo marinaro di Bogliasco, che fu costruito in pietra dai romani e aveva una funzione analoga al ponte di Sant’Agata, ovvero utilizzato come percorso della via Aurelia, costruita per l’ avanzata contro i galli; il modello di ponte romano fu preso ad esempio senza eccessive modifiche nell’età medievale. Un'altra analogia costruttiva si riscontra in un altro ponte: Ponte Emilio, o “ponte rotto” a Roma, in quanto ebbe la stessa sorte del ponte genovese di San’t Agata.


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Bibliografia

  • Giuseppe Marasco, Vittoria Giorni, fondatrice dell'Istituto maestre pie di Sant'Agata, Genova 1970
  • Fonti dall' Istituto Maestre Pie di Sant'Agata

Compilazione

Nome compilatore Gabriele Laganà

Data 12/11/09

Nome revisore

Responsabile Prof.ssa Maurizia Migliorini

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