La città di Imperia

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immagine:Imperia_Porto_Maurizio.jpg Il promontorio di Porto Maurizio.
Imperia è un capoluogo di provincia della Liguria, costituito il 21-X- 1923 attraverso l'unione delle due cittadine di Porto Maurizio ( ora Imperia Ponente ) e di Oneglia ( ora Imperia Levante ), distanti fra loro km. 2,600.
A Porto Maurizio ed Oneglia vennero aggiunti i Comuni di Castelvecchio, Borgo S. Agata e Costa d'Oneglia, nonché le terre già appartenenti agli antichi terzieri: Caramagna, Poggi, Piani, Torrazza, Montegrazie e Moltedo.
Il nome di Imperia fu mutuato dal torrente Impero, che appunto scorre fra Porto Maurizio ed Oneglia.
Costituiscono il nucleo ideale della città i palazzi del Municipio, la Prefettura e la Posta, edifici che opportunamente sono stati scelti in un'ideale ubicazione mediana fra i due centri.
I porti di Porto Maurizio ed Oneglia hanno un attivo traffico, specialmente per quanto riguarda l'olio, che viene prodotto industrialmente nella città di Oneglia ed artigianalmente nei frantoi della provincia.
Insieme all'olio, l'altra grande risorsa cittadina è la produzione industriale della pasta.
Mentre il volto di Oneglia è più industriale e commerciale, Porto Maurizio si presenta come un rione residenziale, maggiormente rivolto al turismo. Porto Maurizio ospita, inoltre, la manifestazione internazionale delle "Vele d'Epoca", grande appuntamento per residenti e visitatori stranieri che ogni due anni fa convergere ad Imperia molte fra le imbarcazioni a vela più belle ed illustri del mondo.
Oltre all'importante evento anzidetto, molti sono gli appuntamenti cittadini che raccolgono ogni anno un folto pubblico, come la manifestazione che rende omaggio alla produzione imperiese "storica" dell'olio, detta "Olioliva", il raduno sulla spiaggia di aquiloni "Solevento", la rassegna "Musica al Parasio", i concerti portorini ed onegliesi nelle magnifiche cornici rispettivamente delle logge di S. Chiara ( v. Monastero di S.Chiara ) e della Rabina, la rassegna di musica per organo nella Parrocchia portorina ( v. Duomo San Maurizio ),le mostre alla Palazzina Liberty, quelle alla Villa Faravelli ed il raduno nautico alla Calata Cuneo del porto di Oneglia.
Di recente, si è aggiunto anche il Festival del Corto, per la promozione e la premiazione dei cortometraggi d'autore.
Inoltre, da alcuni anni, poiché il nostro mare è luogo di passaggio di balene ed altri cetacei, una nave all'uopo attrezzata ed attraccata nel porto di Porto Maurizio conduce coloro che vogliono dedicarsi al whalewatching sulle tracce di questi magnifici animali.
Attestata stabilmente sui 40.000 abitanti, Imperia è gemellata dal 1951 con Naestweed ( Danimarca ), dal 1978 con Newport ( U.S.A. ) e dal 1987 con Rosario ( Argentina ).


CENNI STORICI.
Priva di vestigia romane che caratterizzarono altri centri del Ponente, Porto Maurizio sorse già nell'alto Medioevo arroccata sul "colle della Marina", proteso sullo specchio di mare nel quale è racchiuso un piccolo, ma attivo scalo portuale che nei secoli costituì la sua linfa vitale.
Porto Maurizio comprendeva anticamente tre terzieri: S. Maurizio, S. Tommaso ( Dolcedo ), S. Giorgio ( Torrazza ). Nei secoli XI e XII il centro fu un feudo dei marchesi di Clavesana. Tra la fine del XII secolo e l'inizio del XIII secolo Porto Maurizio fu sottomessa da Genova, con la quale stipulò alcuni trattati e convenzioni. Pur essendo ambìta dai Savoia, rimase per lungo tempo fedele ai Genovesi, trovandosi spesso in lotta con la vicina Oneglia, sabauda.
Nel 1276 fu prescelta come sede del Vicariato della Liguria occidentale. Divenne sempre più florida come centro commerciale e marinaro, nonostante la separazione dei terzieri di Dolcedo e Torrazza, che divennero autonomi.
Fu occupata dagli Spagnoli nel 1745 e successivamente fu invasa dai Piemontesi. Fu restituita alla Repubblica di Genova a seguito della pace di Aquisgrana del 1748.
Nel 1794 furono le truppe rivoluzionarie francesi ad invaderla.
Nel 1814, con l'annessione della Repubblica di Genova al Regno di Sardegna, anche Porto Maurizio divenne sabauda.
Oneglia ebbe il suo primo nucleo abitato in Castelvecchio, su un poggio che sorge presso l'odierna carrozzabile che conduce al Piemonte. In seguito, l'abitato si spostò verso il mare, dove cominciarono a stabilirsi traffici commerciali
Dal 1100 al 1298 Oneglia appartenne al Vescovo di Albenga. Nel 1298 fu ceduta alla famiglia genovese dei Doria. Rimase un feudo dei Doria fino al 1576, anno in cui Gerolamo Doria la cedette a Emanuele Filiberto di Savoia. Carlo Emanuele I costituì il Principato di Oneglia, che fu più volte occupato dagli Spagnoli (nel 1614, nel 1649 e nel 1744 ).
I Genovesi tentarono di conquistarla nel 1625 e nel 1672, senza però riuscire a mantenerne un possesso duraturo.
Oneglia fu saccheggiata dai rivoluzionari Francesi nel 1792 e fu dai Francesi stessi occupata due anni dopo. La cittadina subì la dominazione francese fino al 1814, data in cui fu restaurata la dominazione sabauda.
Nel gennaio del 1908 l'amministrazione onegliese e quella portorina, entrambe guidate dalle forze popolari progressiste, demandarono ai rispettivi sindaci di inoltrare una petizione congiunta al Re, affinché decretasse l'unione dei due centri.
In quella circostanza, mentre l'opinione pubblica in maggioranza era favorevole alla fusione, si creò una spaccatura nell'ambito dei rappresentanti più insigni della cultura. Fra i "fusionisti" si schierò Angiolo Silvio Novaro ( v. Gli "amici" della "Rivista ligure" ), fra gli anti-fusionisti Giovanni Boine.
Il nome fu proposto dal poeta onegliese Nepomuceno Bresca e mutuato, come già detto, dal corso d'acqua che divide le due cittadine. Maliziosamente, si è insinuato che, all'epoca, Gabriele D'Annunzio abbia ravvisato un'attinenza tra tale nome e quello di una nota cortigiana romana del Rinascimento. Esiste, d'altra parte, anche una Santa Imperia vergine e martire medievale francese.
Il progetto di unione fu per molto tempo accantonato .
Salì poi al Governo Benito Mussolini, il quale, sensibile alle esortazioni degli amici onegliesi, appoggiò il progetto.
Nella Gazzetta Ufficiale del 24 novembre 1923 comparve infine, al n 2360, il Decreto Reale con il quale Sua Maestà Vittorio Emanuele III sanciva la nascita di "Imperia".

immagine:Casa_Andrea_Doria.jpg La casa di Andrea Doria ad Oneglia.


Bibliografia:


G.M. Pira, Storia della Città e Principato di Oneglia, Genova, 1847.
L. Raineri, Storia di Porto Maurizio fino ai nostri giorni, Oneglia, 1859.
G.Doneaud, Storia dell'antica comunità di Porto Maurizio, Oneglia, 1875.
G. De Moro, Imperia, costa ed entroterra, De Ferrari, Genova, 2005.


   Enrica Luisa Penco.
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