Ponente Ligure

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Ponente Ligure

"La Riviera di Ponente è una catena non interrotta di monti lunga 120 miglia, bagnata, senza margine frammezzo, dal mare. Il litorale è sempre intagliato a festoni; sicchè da Nizza a Genova un promontorio montuoso succede per ben 40 fiate ad una bai continentale più o meno vasta, che ha per coda la grand estrada, ed alla cui bocca è addossata uan corrispondente baja marina; ed uhn baja piana alterna con un promontorio montuoso altrettante volte. I monti, perpendicolari alla maggior catena, (i quali formano cotesti pare che tra le baje piane, e più lungi ancora, cioè nel mare si avanzano) sono tagliati quasi sempre a picco dalla parte mare; quindi la strada o piuttosto il sentiere non potè essere stabilito immediatamente sopra l’acqua; d ogni volta che incontrasi un promontorio il sentiere innalzasi sul dorso del monte che lo costituisce fino all’altezza di 100 tese verticali ed oltre per discendere di nuovo alla pianura, o dicasi seno compreso fra i due promontori, dove egli è concesso di mantenersi lungo la spiaggia. In ciascuno di questi seni trovasi sempre una pianura egualissima; e ciò è naturale, giacchè in ogni seno sboccano uno o due torrenti, i quali colle loro materie di trasporto adeguarono la vallata fino a un miglio o due miglia addentro. Hannovi costantemente in ciascheduno dei seni uno o due grossi borghi, o Città, di cui le posizioni non presenterebbero al paesista che delle prospettive vaghe sì ma ripetute, se si eccettui quella di Bordighera, ch’è la sola in tutta la Riviera di Ponente che si cavi dall’ordinario. Si passa un torrente; sfilasi davanti un borgo, ch’è disteso lungo la spiaggia, o se è una Città questa si attraversa per mezzo; e sempre prima di entrarvi e sortendo godesi della vista d’una valle ellittica, i di cui monti son coperti di Olivi fino all’altezza di 100 tese, e di qualche convento posto in un sito pittorico dei contorni. Il cammino è abbastanza buono lungo la spiaggia, dove al più l’arena affatica; ma ben presto conviene ascendere per un sentiere ordinariamente ertissimo, e cattivo a segno che puossi con verità asserire essere i passaggi del piccolo e del gran S. Bernardo."

"Nei frequentissimi borghi della Riviera i selciati delle strade composti di piccoli ciottoli rotolati sono costruiti con maestria non più vista.
La mancanza di carrette, e di legni è causa che si conservano a lungo; e ciò dà a quei paesi un aspetto di singolare eleganza, malgrado il popolo miserabilissimo da cui sono abitati. In tutta la riviera pel tratto di 110 miglia, cioè da Nizza a Voltri non v’ha neppure un cavallo; onde le poste si servono con muli da sella."

"Corsa pel Bacino del Rodano e per la Liguria di Occidente" di Giuseppe Marzari Pencati e Giuseppe Dall'Acqua


"Le ricerche mi hanno portato agli stessi risultati: le rocce che costeggiano il mare hanno la stessa composizione di quelle che costituiscono le montagne alle sue spalle, il resto di queste montagne è costituito da una marna compatta che io attribuirei quasi alla Pirrite di decomposizione, e tutto ha il colore rosso ocra che io attribuisco alla decomposizione di questa pirrite. Certe mulattiere sono talmente strette e a precipizio sul mare che si possono percorrere solo a piedi e anche a cavallo sarebbe pericoloso perché la roccia è a strapiombo sul mare."

"Voyage Dans les Alpes", di Horace Benedicte De Saussure


                                                              Silvia Bregliano
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