Racconti di viaggio nel Ponente Ligure

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Riviere

"Riviere,
bastano pochi stocchi d'erbaspada
penduli da un ciglione
sul delirio del mare
o due camelie pallide
nei giardini deserti,
e un eucalipto biondo che si tuffi
tra sfrusci e pazzi voli
nella luce [...]"

(da Riviere di Eugenio Montale)


Immagine:DSCF3378.jpg
Sanremo, Foto di Silvia Bregliano


                                                                       Silvia Bregliano

Bibliografia

di Giuseppe Marzari Pencati e Giuseppe Dall'Acqua, 1806

                                                                        Silvia Bregliano

Ponente Ligure

Ponente Ligure

"La Riviera di Ponente è una catena non interrotta di monti lunga 120 miglia, bagnata, senza margine frammezzo, dal mare. Il litorale è sempre intagliato a festoni; sicchè da Nizza a Genova un promontorio montuoso succede per ben 40 fiate ad una bai continentale più o meno vasta, che ha per coda la grand estrada, ed alla cui bocca è addossata uan corrispondente baja marina; ed uhn baja piana alterna con un promontorio montuoso altrettante volte. I monti, perpendicolari alla maggior catena, (i quali formano cotesti pare che tra le baje piane, e più lungi ancora, cioè nel mare si avanzano) sono tagliati quasi sempre a picco dalla parte mare; quindi la strada o piuttosto il sentiere non potè essere stabilito immediatamente sopra l’acqua; d ogni volta che incontrasi un promontorio il sentiere innalzasi sul dorso del monte che lo costituisce fino all’altezza di 100 tese verticali ed oltre per discendere di nuovo alla pianura, o dicasi seno compreso fra i due promontori, dove egli è concesso di mantenersi lungo la spiaggia. In ciascuno di questi seni trovasi sempre una pianura egualissima; e ciò è naturale, giacchè in ogni seno sboccano uno o due torrenti, i quali colle loro materie di trasporto adeguarono la vallata fino a un miglio o due miglia addentro. Hannovi costantemente in ciascheduno dei seni uno o due grossi borghi, o Città, di cui le posizioni non presenterebbero al paesista che delle prospettive vaghe sì ma ripetute, se si eccettui quella di Bordighera, ch’è la sola in tutta la Riviera di Ponente che si cavi dall’ordinario. Si passa un torrente; sfilasi davanti un borgo, ch’è disteso lungo la spiaggia, o se è una Città questa si attraversa per mezzo; e sempre prima di entrarvi e sortendo godesi della vista d’una valle ellittica, i di cui monti son coperti di Olivi fino all’altezza di 100 tese, e di qualche convento posto in un sito pittorico dei contorni. Il cammino è abbastanza buono lungo la spiaggia, dove al più l’arena affatica; ma ben presto conviene ascendere per un sentiere ordinariamente ertissimo, e cattivo a segno che puossi con verità asserire essere i passaggi del piccolo e del gran S. Bernardo."

[...]

"Nei frequentissimi borghi della Riviera i selciati delle strade composti di piccoli ciottoli rotolati sono costruiti con maestria non più vista.
La mancanza di carrette, e di legni è causa che si conservano a lungo; e ciò dà a quei paesi un aspetto di singolare eleganza, malgrado il popolo miserabilissimo da cui sono abitati. In tutta la riviera pel tratto di 110 miglia, cioè da Nizza a Voltri non v’ha neppure un cavallo; onde le poste si servono con muli da sella."

Corsa pel Bacino del Rodano e per la Liguria di Occidente di Giuseppe Marzari Pencati e Giuseppe Dall'Acqua, 1806



"Le ricerche mi hanno portato agli stessi risultati: le rocce che costeggiano il mare hanno la stessa composizione di quelle che costituiscono le montagne alle sue spalle, il resto di queste montagne è costituito da una marna compatta che io attribuirei quasi alla Pirrite di decomposizione, e tutto ha il colore rosso ocra che io attribuisco alla decomposizione di questa pirrite. Certe mulattiere sono talmente strette e a precipizio sul mare che si possono percorrere solo a piedi e anche a cavallo sarebbe pericoloso perché la roccia è a strapiombo sul mare."

Voyage dans les Alpes di Horace Benedict De Saussure, 1796



"Abbiamo lasciato Genova il 5 all’una con la diligenza “messaggeria” francese che fa il servizio da questa città a Nizza. Ci vogliono 28 ore per compiere il tragitto in diligenza e percorrere la celebre “Strada della Cornice”, che è considerata, con ragione, come una delle bellezze d’Italia, essa segue continuamente il bordo del mare e ci ha fatto salire ad una grande altezza sopra il livello del Mediterraneo da dove a volte distinguiamo vagamente la schiuma del mare.
La diligenza ha fatto una sosta ad Albenga per permetterci di mangiare in un’osteria spesso frequentata da viaggiatori; quando uno ha passato una notte intera sul sedile di una vettura (diligenza) apprezza con minore entusiasmo la posizione incantevole di un paese curioso."

Journal de voyage d’un touriste dans le midi de la France et en Italie di Alfred Asselin, 1853

                                                                         Silvia Bregliano

Bordighera

"Bordighera è un borgo posto sul pendio d’un colle tutto coperto di datteri, aventi fin 50 piedi di altezza. Non fruttificano, e si coltivano al solo oggetto di vendere annualmente le folgie bianche che costituiscono il nuovo bottone terminale, ad uso di decorare gli altari in Roma. Quantunque un bottone non si venda che 4 soldi, e non ve n’abbia che un sol per pianta, mi si assicurò che molti ricchi Signori del luogo non hanno altra proprietà che tale raccolta; onde convien che v’abbiano (come in fatto i paesani raccontano) dei boschi immensi di datteri nei monti superiori. Cotesta coltura singolare in Europa dà al borgo ed ai contorni di Bordighera un aspetto esotico."

Corsa pel Bacino del Rodano e per la Liguria d’Occidente di Giuseppe Marzari Pencati e Giuseppe Dall'Acqua, 1806



"Dopo aver attraversato la pianura la strada ascende a Bordighera vicino alla quale su spiaggie vaste e sabbiose si alzano bellissime palme che danno alla zona un sapore orientale. Per rendere le enormi foglie più spioventi le palme vengono legate e vengono coltivate per motivi commerciali, ad esempio per decorare altre città italiane tipo Roma e persino in Germania, per cerimonie Cattoliche; la domenica delle palme i rami vengono donati alle chiese. Il frutto delle palme non matura mai qui e ciò simboleggia l’unicità della Liguria."

Italy di Josiah Conder, 1831


                                                                       Silvia Bregliano

Imperia


San Remo

"Abbiamo pranzato a Sanremo, borgo di 10 mila abitanti abbastanza ben fabbricato."

Corsa pel Bacino del Rodano e per la Liguria d’Occidente di Giuseppe Marzari Pencati e Giuseppe Dall'Acqua, 1806



"Una strada possente che costeggia il mare arriva da Capo Nero a Sanremo, dopo Genova la capitale della Liguria; apparteneva in tempi più moderni alla Provence quando il paese era sotto il dominio di Giovanni di Napoli che poi la vendetta ai genovesi diventando così la frontiera del territorio della Repubblica. Una serie di terrazze portano all’antica Rutuba o Rotta."

Italy di Josiah Conder, 1831



"Ci sono 10 miglia da Ventimiglia a Sanremo, e proprio qui la natura si ravviva, e in effetti di tutti i dintorni di Genova, San Remo è il luogo più ricco e conosciuto per le produzioni di questo genere: arance limoni e palme, qui si produce la migliore acqua di fiori d’arancio, il profumo di limone... l’unico posto interessante geologicamente è il Capo di San Remo ad est della città; discendendo il crinale di questo capo noi possiamo osservare la regolarità dei banchi di roccia che la compongono."

Voyages dans les Alpes di Horace Benedict De Saussure, 1796


                                                                           Silvia Bregliano

Ventimiglia

"La sera ci siamo arrestati a Ventimiglia. La moltitudine di Ecclesiastici mi aveva già colpito a Nizza, e tanto più a ragione che aveva dimorato lungo tempo in Francia dove non v’han regolari, e sono rarissimi i Preti. Nella Riviera poi, incominciando da Ventimiglia i Frati sono più numerosi sicuramente che in qualunque altro paese dell’Italia settentrionale. Nei sobborghi, nelle Città, e nei borghi non si vedono per così dire quasi altri abitanti che Frati.
[...] Sortendo da Ventimiglia s’incominciano a trovare il bell’Oleandro, e l’Agno casto che poi ripetonsi lungo tutti torrenti della Liguria."

Corsa pel Bacino del Rodano e per la Liguria d’Occidente di Giuseppe Marzari Pencati e Giuseppe Dall'Acqua, 1806



"A Ventimiglia c’è un ponte mezzo in rovina che attraversa il fiume Roya, il più grande fiume che si incontra da Genova a Nizza e che è però poco considerato; la vecchia città di Ventimiglia è sorta sulla sponda ripida di un crinale e alle sue spalle ci sono vive rocce nude con grandi falesie che io visitai. Ci fermammo a dormire nella città vecchia di Ventimiglia."

Voyages dans Les Alpes di Horace Bénédict de Saussure, 1796



                                                                           Silvia Bregliano


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