Spianata dell'Acquasola

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La passeggiata dell'Acquasola fu realizzata dall'architetto Carlo Barabino nel 1825 in linea con i moderni programmi Napoleonici del 1805 di miglioramento igenico e di abbellimento della città, fu una realizzazione da lungo attesa perchè «indispensabile in una grande città», che seguì precedenti e difformi proposte, quale ad esempio quella del Tagliafichi della fine del 700, concepita come una grande Arena ellittica contornata simmetricamente da alberature e da edifici neoclassici. Barabino, con il suo progetto, trasformò l'area immediatamente esterna alle vecchie mura, abitualmente usata dai genovesi per il passeggio, per il gioco della palla, in un'ampia terrazza panoramica con vedute aperte sulla piana del Bisagno e sulle colline: quella panoramicità, che era stata prerogativa ed elemento caratterizzante delle ville e dei giardini privati, divenne così il motivo dominante di uno spazio verde di uso pubblico. La grande area pianeggiante, rigidamente contornata da file di alberature regolarmente disposte, prevedeva una «strada per le carrozze che circonda la passeggiata e continua presso il Bastione dei Cappuccini», una strada alberata più interna per il passaggio e la sosta, un prato con fontana ellittica ed un'area laterale per il «gioco del pallone», un padiglione in forme classiche per il ristoro, sulla «piazza delle carrozze.» Tale «comoda ed amena passeggiata »si ispirò certamente a precedenti e coevi modelli germanici e francesi, in cui le mura urbane vennero utilizzate per «il pubblico passeggio», ma nel caso genovese, le antiche fortificazioni del 500 furono sostituite dal Barabino da nuove mura di cinta con bastioni rotondi, costruiti sul riempimento del fossato per ampliare l'area destinata a giardino.

                              Giulia Repici

Guide

Davide Bertolotti - Viaggio nella Liguria marittima - 1834.

«...all'Acquasola, gran rispianato ad uso dè geniali diporti; ove i viali ombreggiati, i giardinetti ricinti, le peschiere, i zampilli, le cascate d'acqua, le rose che fioriscono anche nel cuore del verno, sono allettamenti minori ancora delle magiche, vedute che affollandosi d'ogni intornosembrano gareggiare per rapire gli sguardi e i pensieri.»

                            Giulia Repici

Viaggiatori

Henri Stendhal - Viaggio italiano - 1828.

«era uno dei luoghi prediletti dai genovesi per passeggiare preferibilmente la domenica sera, verso l'ora del tramonto...»

                                                                           Simona Guaschino


Charles Dickens - Genova e dintorni - 1995.

«Il giardino accanto, tra i tetti e le case, rosso di rose e fresco di fontane, è l’Acqua Sola. Una passeggiata pubblica , dove la banda militare suona gioiosa, i veli bianchi si ammucchiano, e la nobiltà genovese va scorrazzando in giro in giro e in giro,almeno in abito di gala e carrozze, se non in assoluta saggezza.»

                                                                             Giulia Repici


Gustave Flaubert dalle lettere del 1845 - in Giuseppe Marcenaro - Viaggio in Liguria

«L'Acqua sola, passeggiata, verdi viali, siepi di rose, musica.»

                                                                           Matteo Fioravanti


Mark Twain - Innocents Abroad - 1867. in - Giuseppe Marcenaro - Viaggio in Liguria - 1992.

«Le signore e i gentiluomini di Genova hanno la piacevole abitudine di passeggiare in un ampio parco in cima a una collina al centro della città, dalle sei alle nove di sera; e quindi, per un altro paio d’ore, di prendere il gelato in un giardino adiacente. Ci recammo nel parco domenica sera. V’erano duemila persone, in gran parte giovanotti e signorine. Gli uomini erano vestiti all’ultima moda parigina e gli abiti delle donne biancheggiavano fra gli alberi come tanti fiocchi di neve. La folla faceva il giro del parco come una grande sfilata. Suonavano le bande e zampillavano le fontane; la luna e le luci a gas illuminavano la scena.»

                                                                              Giulia Repici


Valery Larbaud - Jaune, bleu, blanc - 1922. in - Giuseppe Marcenaro - Viaggio in Liguria

«Città la cui topografia è colma di bei nomi di quartieri (Portoria) e di Piazze: piazza dell'Acquaverde, delle Fontane Marose, dell'Acquasola. E il suo orizzonte ha una solennità incomparabile ...»

                                                                        Simona Guaschino

Bibliografia

  • Bertolotti D. ,Viaggio nella Liguria marittima - tomo secondo, Torino, 1834. p. 30.
  • Calcagno Maniglio A. ,Architettura del paesaggio; evoluzione storica - Angeli editrice, Milano, 2006, p. 274.
  • Dickens C. ,Genova e dintorni - a cura di Francesca Albini - Sagep editrice, Genova, 1995. p. 96.
  • Marcenaro G. ,Viaggio in Liguria - Sagep editrice, Genova, 1992. p. 117, 148, 202.
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