Teatro Carlo Felice

Da FoscaWiki.

Il Teatro Carlo Felice, opera neoclassica di Carlo Barabino, eseguita tra il 1826 e il 1831, venne profondamente danneggiato durante la seconda guerra mondiale. Complicati disguidi politici e burocratici ne hanno rinviato più volte la ricostruzione, finalmente avviata nel 1987, su progetto di Ignazio Gardella, Fabio Reinhart e Aldo Rossi, i quali hanno ripreso il porticato ovest e il pronao del precedente teatro. Il teatro oggi è sormontato da una cuspide vetrata, in alcune occasioni illuminata; scena e prospetti, nella sala, riprendono i temi architettonici del centro storico. L'apparato di scena è formato da quattro piattaforme mobili, azionate da sistemi informatizzati.

                                           Simona Guaschino 
                                     

Guide

Davide Bertolotti - Viaggio nella Liguria marittima - 1834.

« Dalla piazza delle Fontane Amorose la strada, piegando a destra, riceve il nome di Carlo Felicee così il gran Teatro ch'è nella piazza di S.Domenico a cui essa riesce. Perchè con gli auspicii di quel buon Re vennero fatte e e la strada e il teatro.»

                                                                            Giulia Repici


Federigo Alizeri - Guida artistica per la città di Genova. Prima giornata - 1846.

[…] «…fa grandiosa mostra di sè il Teatro Carlo Felice surto dalle rovine dell'antichissima chiesa e convento di S. Domenico, e così nominato dal Monarca sotto il cui regno fu deliberato e costrutto”. […]”Tra le acclamazioni del popolo, e al suono di musicali istrumenti ne fu posta la prima pietra il 19 marzo del 1826…” […] “Con savio consiglio la Civica Amministrazione avea invitato al progetto di tanta fabbrica i migliori architetti di Genova e fuori. Disputaronsi la palma il genovese Carlo Barabino, e il milanese Canonica; e i concittadini videro con gioia prescelto quel primo”.[…] In mezzo a un tratto di 48 metri s'innalza un imponente esastilo di colonne doriche reggenti un lacunare fiancheggiato da pilastri rastremati. Le sei colonne canalate che hanno il diametro di m. 1.50, e l'altezza di 10 e 50 sopportuno un attico decoroso di begli ornamenti, e d'una statua a che giganteggia sulla sommità, figurante il Genio della armonia, scolpita dal nostro Giuseppe Gaggini al cui merito riesce minore ogni encomio. Il pronao comunica a' portici laterali, e a doppio accortero onde hanno accesso le carrozze; stupendo sovrattutto pei ben'intesi scomparti del soffitto, e la armonia delle linee, da qualunque lato si osservi. Quinci tre Porte mettono a diversi punti nell'interno, ciascuna arricchita sopra la cornice d'un bassorilievo d'autor genovese”. […]”Se da quanto abbiam notato s'appalesa lo studio maturo fatto dal Barabino sui migliori edifizi dell'antichità, le forme e la disposizione dell'interno ne attestan non meno il genio e l'accorgimento che il guidavano in opera di tale momento”. […]”Gl'intelligenti non dubitano di notar la Platea come la più stimabil parte del Carlo Felice, per la semplice sua forma, e l'eleganza delle decorazioni, e la giudiziosa distribuzione delle parti. È tracciata ( come dicono ) a ferro-cavallo; poiché, la linea semicircolare si prolunga un tratto nel fondo ed è preclusa da una curva, e noi sappiamo che in qualche punto si volle seguitare il disegno dell'architetto Canonica". [...] "Il soffitto è decorato di pitture; il Prof. Cianfanelli di Firenze effigiò quattro Muse, in altrettanti scomparti che brillano tra gli ornamenti a chiaroscuro eseguiti dal Prof. Michele Canzio, rinnovatore di quest'arte in Genova, e famoso per molte e invidiabili opere”. […]“Il locale si crede capace di tremila spettatori; cinque son gli ordini dei palchi, non compreso il loggione; dodici le file di panche nell'area della platea, oltre le quattro al sommo che si compongono di novantotto scanni o posti chiusi”.[…] “I due siparii son'opera di Giovanni Fontana e Francesco Baratta...[…] “Inauguravansi le scene del Carlo Felice la sera del 7 aprile 1828, cioè due anni dopo la incominciata fabbrica.» […]'

                                                                        Matteo Fioravanti


F. Alizeri - Manuale del forestiere per la città di Genova - 1846

« Di fronte a questo palazzo, elegante all' esterno per doppia galleria che fiancheggia un giardino, fa grandiosa mostra di sè il TEATRO CARLO FELICE surto dalle rovine dell' antichissima chiesa e convento di S. Domenico, e così nominato dal Monarca sotto il cui regno fu deliberato e costrutto. La Direzione del genovese teatro istituita con Patenti del Re Carlo Felice nel 1824, non fu tarda a conoscere, come in città ricca di sontuosi monumenti e pubblici e privati si desiderasse un teatro più magnifico di quello che già vi esisteva; e propostane la fabbrica , aderiva il Generale Consiglio Municipale, ponea cura a buoni successi il R. Governatore M. Ettore Weuillet D'Yenne, e la Sovrana condiscendenza sanzionava il nobile pensiero ...»

                                                                      Simona Guaschino

Viaggiatori

Charles DickensGenova e dintorni - 1995

« ci sono tre teatri in città, accanto a uno vecchio che ora apre raramente. Il più importante è il Carlo Felice, teatro dell’opera di Genova, è un teatro splendido, spazioso e bellissimo. una compagnia di attori stava recitando, quando arrivammo e, come se ne andarono, giunse una compagnia operistica di second'ordine. la grande stagione non inizia prima del carnevale, in primavera. niente mi impressionò così tanto nelle mie alquanto frequenti visite qui come il carattere insolitamente duro e crudele del pubblico, che si irrita al più piccolo difetto, non prende niente con spirito, sembra sempre aspettar l'occasione di fischiare e non mostra maggior riguardo per le attrici che per gli attori. ma dato che non c'è nient'altro di natura pubblica in cui sia loro concesso di esprimere la benchè minima disapprovazione, forse hanno deciso di approfittare al massimo di questa opportunità.»

                                                                        Giulia Repici


Charles Dickens - Lettere dall'Italia - 1987

A Thomas Mitton – 12 Agosto 1844

« Sabato sera ho preso un palco privato a Teatro ( che è più grande di Drury Lane o del Covent Garden). Era confortevolmente arredato di sofà e specchio: mi è costato solo l’equivalente di otto penne un quarto. La stagione operistica si apre d’inverno.» '

                                                                        Giulia Repici


Sibilla Mertens Schaaffhausen - Dalle lettere - 1835. in - Giuseppe Marcenaro - Viaggio in Liguria - 1992. 11 ottobre

« il teatro Carlo Felice è stato costruito circa dieci anni fa, con dovuta sontuosità. Un portico di marmo bianco, serve per le carrozze. All’interno (vestibolo e corridoi) tutto è rivestito di lucido marmo, come del resto in marmo sono le comode scale che portano ai sei piani con i palchi e la galleria. Le decorazioni all’interno, sono diffuse e di gusto: oro su oro. I tendaggi sono in seta celeste con frange gialle. Il velario è riccamente dipinto. L’orchestra, tuttavia, non dispone di buoni esecutori. L’opera è mediocre e il balletto lo è ancor di più. A Genova, il teatro è un divertimento costoso. Per un palco in seconda fila mi sono stati chiesti duecento franchi il mese, oltre naturalmente il biglietto d’ingresso. Questi palchi appartengono alla nobiltà locale che li affitta al prezzo più elevato possibile. L’impresario del teatro ha soltanto l’introito dei bigliettini due franchi il posto. Ecco perché gli spettacoli sono così scadenti ed è così modesta l’illuminazione.»

                                                                             Giulia Repici


P. E. de Musset - traduzione da Voyage pittoresque en Italie - 1855

«Quella di San Domenico formerebbe un quadrato perfetto se il Teatro Carlo Felice, costruito in un angolo, non ne distruggesse la simmetria. »

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Bibliografia

  • Alizeri F. ,Guida artistica per la città di Genova. Prima giornata - Genova, 1846
  • Alizeri F. ,Manuale del forestiere per la città di Genova - Genova, 1846 p.133-141
  • Bertolotti D. , Viaggio nella Liguria marittima tomo secondo, da tipografi eredi Botti, Torino, 1834. p.31
  • Dickens C. ,Genova e dintorni - a cura di Francesca Albini - Sagep editrice, Genova, 1995. p. 79-80.
  • Dickens C. ,Lettere dall'Italia - a cura di Lucio Angelini, Rossellina Archinto - Milano, 1987.
  • Marcenaro G. ,Viaggio in Liguria - Sagep editrice, Genova, 1992. p. 68.
  • Musset de P. E.,Voyage pittoresque en Italie - 1855. p. 149-150.
  • Touring Club Italiano, Genova e provincia - 2003
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